“Netta chiusura da parte della Rai alla nostra richiesta di acquisire un quadro dei contratti e dei compensi riconosciuti a conduttori e autori per la stagione televisiva in corso. Nella seduta odierna del CdA, l’AD ha respinto – sulla base di un parere della Direzione Affari Legali e Societari – l’istanza che avevamo presentato una settimana fa. Avevamo ribadito per l’ennesima volta che la conoscenza dei rapporti economici e contrattuali è indispensabile per esercitare pienamente le funzioni di indirizzo e controllo proprie del Consiglio, nel rigoroso rispetto degli obblighi di riservatezza. La risposta esclude, in sostanza, la possibilità di acquisire informazioni su singole operazioni e contratti, limitando la verifica dell’andamento dei costi alla disponibilità di dati aggregati. Riteniamo questa impostazione lesiva delle prerogative del Consiglio di amministrazione. Non si può pretendere che i consiglieri rispondano pienamente delle proprie responsabilità senza metterli nelle condizioni di esercitarle, anche alla luce dell’art. 2381 ter del Codice civile, che riconosce a ciascun amministratore la facoltà di chiedere agli organi delegati informazioni relative alla gestione della società. Ci riserviamo pertanto di intraprendere ulteriori iniziative per arrivare ad ottenere quella trasparenza che, a nostro avviso, la Rai non può negare ai consiglieri di amministrazione. Segnaliamo inoltre il tema all’attenzione del legislatore, impegnato nell’esame del disegno di legge di riforma della governance Rai. Quanto accaduto conferma la necessità di riequilibrare un rapporto oggi fortemente sbilanciato tra amministratore delegato e Consiglio di amministrazione”. Lo dichiarano in una nota i Consiglieri di amministrazione Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro, Roberto Natale.
(Askanews)
