La giornata di commemorazione dell’agguato a Daphne Caruana Galizia, avvenuto a Malta il 16 ottobre 2017 si è aperta presso la sede di Casino Valletta con una relazione di Anna Myers sulla condizione degli attivisti e dei giornalisti davanti ad azioni di pressing e minaccia operate da diversi poteri nei paesi europei e nel resto del mondo. L’anniversario dell’assassinio di Daphne si è quindi trasformato in una analisi dello stato attuale del diritto di critica e osservazione e su quali sono le protezioni disponibili nell’ambito dei regolamenti legislativi esistenti. Secondo Anna Myers estremamente rilevante può essere un’azione sinergica, fatta di informazione in ambito civile, leggi capaci di assistere le vittime di pressioni e una raccolta la più capillare possibile dei dati sulle minacce. Myers ha sottolineato l’importanza di proteggere i giornalisti anche alla luce della mappa delle intimidazioni e di ciò che è stato fatto per la loro protezione. Il seminario, organizzato da Repubblika in collaborazione con Acdd, Basta, Libera, Cds (Centre for the study of democracy), Ewi ha sottolineato la rilevanza di finanziamenti pubblici per portare avanti azioni di protezione di cronisti e attivisti. In questo senso la storia di Daphne può trovare giustizia oltre le aule di Tribunale (dove peraltro si è consumata una grave lesione).
*Anna Myers è direttrice esecutiva del Whistleblowing International Network (WIN). Avvocata britannica, si è formata e iscritta all’albo degli avvocati in Canada. È stata vicedirettrice di Public Concern at Work
