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Informazione nei teatri di guerra: incontro a Lucca con Barbara Schiavulli

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Informazione nei teatri di guerra: incontro a Palazzo Ducale con Barbara Schiavulli. I contributi di Nello Scavo e Giuseppe Giulietti
Come si racconta la guerra in prima linea? Quali sono le sfide, i rischi e le responsabilità dei giornalisti che operano nei teatri di conflitto? Il 2 ottobre alle ore 17:30, la Sala Mario Tobino di Palazzo Ducale ospiterà un importante momento di approfondimento dedicato al giornalismo d’inchiesta e di guerra, promosso dalla Scuola della Pace della Provincia in collaborazione con l’associazione Articolo 21. Al centro dell’incontro ci sarà il dialogo tra le giornaliste Elisabetta Cosci e Barbara Schiavulli, inviata di guerra e direttrice di Radio Bullets, nota per il suo instancabile lavoro di documentazione nelle zone più calde del mondo e per aver preso parte alla prima storica spedizione della Freedom Flotilla. L’intervista a due voci offrirà uno spaccato autentico e crudo sulle dinamiche dell’informazione internazionale vissuta direttamente sul campo. L’evento sarà ulteriormente arricchito da due interventi esclusivi, registrati appositamente per l’occasione: Nello Scavo, inviato speciale del quotidiano Avvenire e autore di coraggiose inchieste sulle rotte migratorie e sui conflitti contemporanei. Giuseppe Giulietti, giornalista RAI, ex parlamentare e coordinatore nazionale di Articolo 21, da sempre in prima linea per la tutela della libertà di stampa e del diritto all’informazione.
In un’epoca segnata da conflitti complessi e da una costante minaccia alla libertà di espressione, l’iniziativa si propone di riflettere sul ruolo cruciale di un’informazione indipendente, capace di dare voce ai civili e di contrastare la propaganda di guerra.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza

L’evento si inserisce nel programma degli appuntamenti organizzati dalla Scuola per la Pace della Provincia di Lucca che prevede incontri con studenti e cittadini, approfondimenti sul giornalismo nei conflitti, sulla nonviolenza e sulla memoria, fino a una marcia aperta al territorio.
“Le notizie che arrivano ogni giorno dai luoghi di guerra ci interrogano, come persone e come istituzioni. Con la Scuola per la Pace vogliamo offrire agli studenti e ai cittadini occasioni per ascoltare, approfondire i fatti e confrontarsi. Credo che oggi questo sia un impegno necessario, di cui la Provincia deve continuare a farsi carico”, dichiara il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci. “La Scuola per la Pace vuole creare un dialogo stabile tra associazioni, scuole, cittadini e istituzioni, capace di tradursi in iniziative concrete. I due momenti centrali di questo percorso sono gli Stati Generali della Pace, occasione per raccogliere proposte e rafforzare il coordinamento con la Regione Toscana, e la marcia del 3 ottobre, che coinvolgerà l’intera città: un cammino silenzioso sotto il segno della bandiera della pace. In una fase segnata dai conflitti, costruire la pace significa anche difendere i principi della Costituzione e del diritto internazionale nella vita delle nostre comunità”, hanno sottolineato i coordinatori della Scuola per la Pace, Antonio Chiaravalloti, Andrea Menchetti, Leana Quilici e Daniele Silvestri. Il primo appuntamento è mercoledì (30 settembre) alle 17,30, nella Sala Mario Tobino di Palazzo Ducale, con una tappa degli Stati generali sulla cultura di pace in Toscana, il percorso partecipato promosso dalla vicepresidenza della Regione Toscana. Dopo i saluti del presidente della Provincia Marcello Pierucci e l’apertura della vicepresidente della Regione Mia Diop, la Scuola per la Pace introdurrà il focus Trame di pace.

Seguirà un momento di ascolto e dibattito con enti locali, scuole, associazioni e cittadini, per raccogliere proposte e contribuire alla costruzione di una rete regionale. Un altro appuntamento centrale di questi primi giorni è sabato (3 ottobre), quando il Giro d’Italia della Pace farà tappa a Lucca. La manifestazione partirà alle 9,30 da piazza del Giglio e attraverserà il centro storico fino a piazzale Arrigoni, dietro la Cattedrale di San Martino. L’arrivo è previsto intorno alle 11/11,30; seguiranno interventi, giochi e laboratori. Durante il percorso la Lampada della Pace di Assisi sarà portata, a turno, da studenti, rappresentanti delle associazioni e migranti. Alla marcia sono invitati le scuole di ogni ordine e grado, gli enti locali, le associazioni e tutti i cittadini ed è gradito che chi partecipa porti con sé la bandiera della pace. La tappa lucchese aderisce all’iniziativa nazionale promossa dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i Diritti Umani, dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace e dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace. Venerdì (2 ottobre), sono in programma due incontri nella Sala Mario Tobino di Palazzo Ducale. Alle 10, La scuola come laboratorio di pace vedrà gli studenti delle scuole superiori confrontarsi con Aluisi Tosolini, coordinatore nazionale della Rete delle Scuole di Pace, sul ruolo della scuola nell’affrontare i temi della pace, dei diritti umani e dell’inclusione. Alle 17:30 seguirà l’incontro aperto alla cittadinanza “L’informazione nei teatri di guerra” organizzato con la collaborazione del presidio di Articolo 21. Il calendario proseguirà il 7 ottobre con un incontro dedicato ad Anna Politkovskaja, a vent’anni dalla sua uccisione, e il 16 ottobre con la presentazione del libro “Imperialismo digitale” di Dario Guarascio. Il 12 novembre sarà presentato” Media di guerra e media di pace” sulla guerra in Ucraina di Andrea Cozzo, che il 13 novembre dialogherà con gli studenti sul tema “La nonviolenza oltre i pregiudizi.” Il 27 novembre, un doppio incontro con Caterina Di Pasquale, rivolto la mattina alle scuole e il pomeriggio a docenti e cittadinanza, affronterà il rapporto tra memoria e presente.

A dicembre sono previsti il 12 una giornata di approfondimento sull’enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV, il cui programma è in via di definizione, e il 16 l’incontro “Le rotte contemporanee del Mediterraneo”, dedicato al racconto delle migrazioni a Lampedusa attraverso le tracce materiali, a cura di Francesca Anichini dell’università di Pisa.
Fino al 16 ottobre resta inoltre visitabile nella chiesa di San Giovanni e Reparata la mostra “Clero, guerra, resistenze in provincia di Lucca”. Per le scuole è possibile concordare visite guidate gratuite.


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