Paola Bonomo e Angela Verdecchia, entrambe studentesse di Scienze Politiche presso l’Università di Padova, sono due volti della meglio gioventù che lo scorso 22 e 23 marzo ha salvato la Costituzione da un pericoloso stravolgimento. Hanno capito, infatti, prima e meglio di altri, che non si votava solo sull’indipendenza della magistratura, argomento già di per sé essenziale, quanto, più che mai, su un disegno complessivo volto a mutare la natura del nostro stare insieme. Hanno votato per ribellarsi all’attacco continuo che subisce la loro generazione, accusata di ogni nefandezza e invece partecipe quando viene chiamata in causa su questioni importanti. Hanno votato per Gaza e per il popolo palestinese, per le ragazze e i ragazzi che rischiano la vita a Teheran, contro i tamburi di guerra che rullano sempre più forte, contro le ingiustizie e le diseguaglianze, che perlatro mettono a repentaglio il loro futuro, e hanno votato, più che mai, per consegnarci un’altra idea di mondo, riaffermando che sia possibile difenderla e affermarla. Basta volerlo, cosa di cui troppo spesso noi adulti, probabilmente disillusi e privi della passione politica e civile necessaria, tendiamo a dimenticarci.
