Ciascuno di noi che ha votato NO deve sentirsi orgoglioso, perchè con quel segno sulla scheda ha dato un contributo reale ad iniziare la resistenza ad un governo estremista di destra che di fatto non crede in questo tipo di democrazia. Oggi cambia tutto. Certo, occorre costruire lo schieramento alternativo su basi solide, un programma preciso e una unità di intenti concreta, ma voglio credere che dopo il ritorno al voto degli italiani e la scelta dei cittadini di stare dalla parte della costituzione, i partiti di opposizione non vorranno suicidarsi ancora una volta.
Nel momento della gioia voglio però sottolineare il ruolo assolutamente negativo esercitato dalla maggioranza dei media italiani in questa campagna elettorale. Lo schieramento della potenza propagandistica del governo sulle televisioni, sulle radio, sui social, sulla stampa, non è stata minimamente ostacolata nè dalle autorità preposte, vedi Agcom, né dalla maggior parte delle redazioni giornalistiche. Abbiamo visto susseguirsi opinionisti critici sui partiti di opposizione, impegnati a sottolineare i sottili distinguo, a sottolineare le contraddizioni, abbiamo visto il maggior quotidiano italiano sposare apertamente la scelta del SI, abbiamo visto il Tg1 e il TG2 della Rai ignorare il caso Delmastro, abbiamo visto decine di interviste di conduttori e direttori alla premier la cui colonna sonora era solo “in ginocchio da te”, abbiamo subito insulti infami da televisioni e giornali di infimo ordine, abbiamo sopportato accuse di estremismo perchè difendiamo la Costituzione e crediamo nella solidarietà, nei diritti umani, nella pace, nel diritto internazionale, nelle parole di papa Francesco e di papa Leone, e adesso abbiamo non solo il diritto ma soprattutto il dovere di urlare a voce altissima che da oggi parte una nuova resistenza a queste destre palesemente antidemocratiche.
