L’Osservatorio par condicio Comitato Società Civile per il NO, che opera in collaborazione con Articolo21,rileva due importanti novità. Si è avuto ieri il primo intervento dell’Agcom sul rispetto della par condicio nella campagna referendaria sulla Giustizia e sono stati resi pubblici per la prima volta sul sito dell’Autorità ben quattro tabelle della GECA. Si tratta dei dati del monitoraggio del periodo 12 febbraio – 21 febbraio 2026 relativi ai programmi radiofonici e televisivi riguardanti i programmi dei telegiornali ed extra-Tg.
L’Autority ha rilevato una sottorappresentazione del Si nei programmi di due emittenti (Canale 9 e La7) chiedendo di effettuare un riequilibrio entro il 7 marzo. In secondo luogo l’Autorità ha adottato una raccomandazione rivolta a tutte le emittenti radiotelevisive nazionali, pubbliche e private, inclusa la RAI, sulla corretta rappresentazione dei soggetti istituzionali nei programmi di informazione. Dai dati relativi esaminati è emersa una presenza particolarmente elevata del Governo nei telegiornali nazionali in modo trasversale su tutte le emittenti monitorate.
L’Agcom ha raccomandato pertanto che la presenza del Governo sia limitata al tempo strettamente necessario alla trattazione dell’attualità, nell’esclusivo esercizio delle rispettive funzioni, riservandosi in caso di persistente inosservanza l’adozione di ordini di riequilibrio e sanzioni.
Il Governo dunque che ha totalmente monopolizzato la fase dell’approvazione parlamentare, tende ad occupare larga parte degli spazi televisivi durante la campagna referendaria fino al punto di farsi richiamare dall’Autorità di controllo.
Nella settimana dal 1 al 7 marzo tutte le emittenti radiotelevisive dovranno riequilibrare i tempi del Governo pena il rischio di incorrere in ordini di riequilibrio o sanzioni.
L’Autority dovrebbe riunirsi di nuovo l’11 febbraio per decidere. Questo Osservatorio che continuerà a controllare i tempi dei telegiornali serali guarderà con attenzione agli spazi occupati dal Governo.
