Giornalismo sotto attacco in Italia

Giustizia per Roberto Saviano e Rosaria Capacchione

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Dopo 18 anni la Corte di Cassazione ha finalmente confermato le condanne a carico del boss e del suo avvocato per le minacce rivolte contro Roberto Saviano e Rosaria Capacchione. Quelle minacce, pronunciate in aula del tribunale, erano un pesante avvertimento non solo contro Capacchione e Saviano, ma contro chiunque osasse mettere in discussione la prepotenza dei clan e dei loro protettori.
Da qui la decisione di potenziare servizio di vigilanza e di protezione. Sono stati 18 lunghissimi anni , costellati da ritardi, omissioni, debolezze, ma anche dal coraggio di Rosaria, di Roberto, dei loro avvocati, da Nobile a Vasaturo. Sullo sfondo  la domanda di sempre: perché nel mirino degli ingiustizialisti finiscono sempre quelli che contrastano le mafie e mai chi nasconde, omette, oscura o magari va pure a cena con i clan?
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