L’immagine è di impatto, fortissimo, indicativa di una società civile che ha voglia di informarsi, dibattere partecipare. Sullo sfondo c’è l’altare di una chiesa e in primo piano l’ex pm di Milano Gherardo Colombo. Siamo a Formia ad un evento organizzato dalle parrocchie della città per presentare l’ultimo libro del magistrato “La Giustizia italiana in dieci risposte”, in collaborazione con la libreria Tuttilibri e il patrocinio del Comune. E siamo a due settimane circa dal referendum sulla giustizia. La città in questo momento non ha spazi sufficienti per appuntamenti culturali e la Diocesi locale ha aperto le sue porte, nel senso letterale del termine, per gli eventi “che fanno comunità”. E questo con Gherardo Colombo lo è: si siede tra i banchi della navata centrale con gli studenti del liceo classico e ascolta la presentazione. Poi prende la parola e dialoga con i ragazzi, parla dell’articolo 3 della Costituzione e quindi dell’uguaglianza dei cittadini, tanto nei rapporti sociali quanto nel rapporto con le Istituzioni. Il racconto si è soffermato sui motivi che spinsero i padri costituenti a fare dell’uguaglianza il valore fondante del nostro Stato di Diritto. Si usciva da un periodo — quello del regime fascista — in cui le disparità di genere, di razza e di ideologia avevano alimentato la discriminazione di molti. Il ragionamento è poi approdato all’uguaglianza davanti alla legge e alla necessità di garanzie reali che assicurino a tutti pari dignità. In quest’ottica, la funzione della giustizia è quella di verificare la conformità delle leggi dello Stato al dettato costituzionale. L’aspetto forse più profondo del suo discorso ha riguardato la necessità, per ogni cittadino, di comprendere appieno le garanzie, i diritti e i doveri di cui ciascuno è portatore. E’ stata poi affrontata, con grande equilibrio, la questione della riforma di revisione costituzionale; anche qui un richiamo a chi scrisse la Costituzione impostando l’architettura dei poteri dello Stato nell’ottica della separazione, così da garantire un bilanciamento tra chi legifera, chi governa e chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle leggi. Ha poi affrontato la questione dell’indipendenza e dell’autonomia del CSM, descrivendo come paradossale l’idea di determinare la composizione di tale organo costituzionale di garanzia attraverso il sorteggio. Surreale il silenzio degli studenti nei banchi dei fedeli, accanto ai parroci, ai genitori, agli attivisti di Formia e a molti docenti.
E’ stato un appuntamento laico eppure di grande fede nella giustizia e nella democrazia.


