“Purtroppo c’è tanta Italia nel Rapporto annuale sulla libertà di stampa in Europa basato sui dati della Piattaforma per la sicurezza dei giornalisti del Consiglio d’Europa. Non è una buona notizia”. Giudizio severo del Presidente della Fnsi, Vittorio Di Trapani – dopo la divulgazione dei dati nelal conferenza stampa che si è appena conclusa. “I problemi sono sempre gli stessi. Da anni. – aggiunge Di Trapani –
Ovvero mancata tutela delle fonti, precariato, assenza di equo compenso e il controllo del governo sulla Rai Servizio Pubblico.In particolare, per chi avrà la voglia di leggerlo tutto, sono citati:
– Il caso dello spionaggio di giornalisti con Graphite di Paragon, e l’assenza di risposte da parte del governo;
– Il siluramento di Gabriele Nunziati per aver posto una domanda alle autorità europee su Gaza;
– La lotta al precariato e il diritto a un equo compenso come elementi “essenziali” per la libertà di stampa;
– L’Italia tra i Paesi che “non hanno un Servizio Pubblico indipendente dalla politica”: “I Paesi con il più alto rischio di interferenza politica sul Servizio Pubblico” sono Ungheria, Malta e Turchia, seguiti da Slovacchia, Bosnia, Croazia, Polonia, Grecia, Serbia, Romania e Italia, appunto;
– Le criticità e i ritardi sull’indicazione dell’ammontare del finanziamento del Servizio Pubblico”
