Giornalismo sotto attacco in Italia

Zaccaria “Si vuole indebolire la magistratura perché non contrasti l’azione di governo”

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Il 20 febbraio a Città della Pieve si è tenuto un incontro dedicato al tema del referendum sulla giustizia e l’ impatto sulla Costituzione nel caso vincesse il si. Ecco quindi l’ importanza del NO. A presiedere l’ incontro, organizzato dal Presidio Articolo21, da Arcinote e Arci San Litardo, è stato il Costituzionalista Professore Roberto Zaccaria che con la moderatrice l’ Avvocato Barbara Parretti hanno presentato al folto pubblico la ragioni del No al referendum. Abbiamo intervistato il Professore Zaccaria per una breve sintesi sul senso del voto con il NO è la sua risposta è chiarissima: ” questa è una riforma molto importante e quindi i cittadini è bene che siano avvertiti. È una riforma che investe un numero elevato di articoli della Costituzione, ben 7; quindi incide su uno dei capisaldi del nostro ordinamento. Il caposaldo è quello dell’indipendenza e autonomia della magistratura.
​Devo dire che i cittadini, quando hanno partecipato a questi referendum, hanno sempre, diciamo, bocciato riforme troppo impegnative, troppo vaste. Questo è successo nel 2006 con la riforma Berlusconi, è successo nel 2016 con la riforma Renzi. E questo credo che voglia dire una cosa precisa: che si sentono tranquilli, i cittadini, quando avvertono che c’è una convergenza nella discussione, nell’esame parlamentare.
​In questo caso, invece, la maggioranza ha proceduto da sola senza consentire nessun tipo di emendamento e adesso quindi il giudizio è al popolo. Qual è l’importanza del principio di indipendenza della magistratura e di autonomia? È un’importanza perché il principio fondamentale degli stati democratici come il nostro è quello che i poteri siano separati: quindi il potere legislativo, esecutivo e giudiziario, che viene chiamato come “ordine” ma in realtà è indipendente dagli altri poteri.
​La, diciamo, indipendenza non è solo un’affermazione. L’affermazione di indipendenza si trova anche nei regimi illiberali, anche nella Corea del Nord si parla di indipendenza della magistratura. Quello che la rende indipendente è lo strumento: il Consiglio Superiore della Magistratura, che è un organo di rilievo costituzionale sul quale ha richiamato l’attenzione il Capo dello Stato in questi giorni e che è il presidio effettivo di questa indipendenza.
​Questa riforma tende sostanzialmente a scardinare questo organismo. Lo divide prima in due, introduce un sorteggio – che è una cosa improponibile per un organo di questa natura – e soprattutto poi divide l’Alta Corte Disciplinare, che è una specie di organo che porta la responsabilità dei magistrati, che oggi viene fatta molto bene all’interno del CSM.
​In sostanza, l’obiettivo è molto preciso: indebolire la magistratura perché non contrasti l’azione di governo. Questo naturalmente è esattamente il contrario di quello che vuol dire il principio della separazione dei poteri.”
Come cittadini siamo stati avvertiti: vigiliamo, informiamo e soprattutto difendiamo la Costituzione .
Grazie Professore.


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