Per decenni nessuno ha saputo. Non avevano messo insieme i pezzi di un mosaico terrificante. In Groenlandia, tra gli anni ’60 e ’70, a migliaia di ragazze inuit è stata inserita una spirale senza consenso. Avevano 12, 13, 20 anni. I medici danesi dicevano loro che era “per il loro bene”. Non spiegavano niente. Decidevano tutto. Inger Platou oggi ha 70 anni. A 20 le hanno inserito una spirale senza dirglielo. Anni dopo ha rischiato di morire. Non ha più potuto avere figli. La sua storia è una ferita aperta. Ma non è solo sua. È la storia di migliaia di donne vittime di una campagna coloniale sistematica. Questo non è solo un articolo. È una memoria restituita. È una storia rimasta sepolta per decenni. È la prova che ovunque i corpi delle donne possono essere sacrificabili.
📖 Leggete il reportage completo su Radio Bullets di Barbara Schiavulli.
Perché il silenzio protegge sempre chi ha deciso. Mai chi ha subito.
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