I giornali della destra “servilista” obbedienti al sovrano americano e alla sua collaboratrice italiana hanno manifestato indignazione perché il nuovo sindaco di New York ha giurato sul Corano.
Qualcuno li informi che, essendo musulmano, se avesse giurato sulla Bibbia sarebbe stato un blasfemo, un bestemmiatore, una persona non rispettosa delle altrui fedi religiose.
Questi pifferai, o meglio questi atei non devoti, sono sempre gli stessi, sono gli eredi di quelli che “credere, obbedire, combattere”.
Solo che i trombettieri lo hanno così riformulato “credere se serve ad acchiappare voti e comunque a giorni alterni, per via dei troppi ostacoli che trovano nella lettura e nella pratica dei dieci comandamenti..”
“Obbedire se e quando serve, e soprattutto solo sino a quando il capo continuerà a vincere e a distribuire..”
“Combattere si, ma soprattutto inviando al fronte i figli degli altri…”
Da parte di Articolo 21 auguri sinceri e solidali al nuovo sindaco di New York.
