Giornalismo sotto attacco in Italia

Ammettere che negli Usa c’è stato un golpe

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Quanto dovremo ancora aspettare prima di ammettere che negli USA c’è stato un golpe? Trump ha creato una propria milizia (ICE), che dalla competenza sulle frontiere è diventato il suo braccio violento e omicida contro i dissidenti; ha ridotto all’intimidazione la stampa, usando la clava dei contributi e delle licenze, fino all’insulto pubblico di una giornalista (”sei stupida?”); ha affermato spudoratamente di non rispettare alcun limite se non il proprio istinto; vuole sopprimere lo svolgimento delle elezioni di midterm, per non restituire il potere.

Questo Golpista non era travestito da agnello, perché è lo stesso che ha fomentato il saccheggio di Capitol Hill. Sul versante estero, provoca (Groenlandia) e ricatta (dazi) i propri alleati, con un’aggressività che solo la Meloni ha l’impudenza di definire assertiva. Quando la forza si separa dalla lucidità, siamo tutti in pericolo. Solo gli americani repubblicani rinsaviti e i democratici coraggiosi – come il Governatore del Minnesota, Tim Waltz – possono denunciare il golpe e rimettere in gabbia questo gorilla spaccatutto.

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