Mentre quotidianamente l’alleanza nera tra politica e capitalismo lavora per censurare la stampa libera, intimidendo con querele ‘bavaglio’, dando la caccia a fonti scomode, delegittimando il lavoro di inchiesta anche attraverso attacchi istituzionali mirati, concentrando la proprietà delle testate in evidente conflitto tra interessi pubblici e privati, anche attraverso sfacciate operazioni di svendita… C’è chi resiste: lo fanno, tra gli altri, gli attivisti di Libera a Bologna che firmano l’ennesima inchiesta importante sulla pericolosa normalizzazione della presenza mafiosa nell’economia dalla faccia pulita. Questa inchiesta eccellente per rigore e chiarezza infatti NON è tanto una denuncia dell’ennesima famiglia incensurata penalmente che però rappresenta un ‘ponte’ sociale tra ‘Ndrangheta ed Emilia Romagna, questa inchiesta È UNA DENUNCIA della abitudine che ormai una parte sempre più crescente di imprenditori e professionisti ‘puliti’ ha fatto a queste presenze, notoriamente in collegamento con certi ambienti mafiosi ma capaci di muoversi in modo da tranquillizzare e giustificare l’accesso ai giri giusti. Perché? Per soldi e forse per una certa idea malata di ‘affidabilità’. Le parole della PM Alessandra Dolci, Procuratrice aggiunta della Procura di Milano, che troverete nel documentario non potrebbero essere più chiare. Ancora una volta tornano in mente quelle di Nando Dalla Chiesa, presidente onorario di Libera: ‘la forza delle mafie sta fuori dalle mafie’. Ma anche quelle di Enzo Ciconte intervistato che dice in sostanza: per censurare la responsabilità penale ci vogliono i magistrati, ma per tutto il resto serviamo NOI, la società civile, imprenditori e professionisti che alzino un muro attorno ai ‘ponti’ con la mafia, rendendola sempre e soltanto SCONVENIENTE! Grazie a questi indomiti giornalisti ed attivisti! Il numero di querele che hanno fin qui ricevuto lievita e, al netto della preoccupazione che si porta con sè, è un buon segnale: siete sulla strada giusta. Bisogna sostenere l’informazione indipendente e seria come questa, perché è uno degli ultimi argini alle ‘reti-unificate-di-regime’. Per Natale, regala stampa libera!
