L’ANPI Provinciale di Latina organizza per sabato 10 gennaio alle ore 10, presso il Circolo Cittadino di Latina, l’iniziativa pubblica dal titolo “Fascismi di confine: le più complesse vicende del confine orientale”, dedicata all’approfondimento storico delle vicende legate al confine italo-sloveno.
L’incontro sarà introdotto da Teresa Pampena, presidente dell’ANPI Provinciale di Latina. Seguiranno gli interventi di Dino Spanghero della segreteria nazionale ANPI e di Alexander Hӧbel, professore di Storia contemporanea presso l’Università di Sassari, coordinati dalla giornalista Graziella di Mambro, responsabile della legalità di Articolo 21.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione fondata sulla ricerca storica, capace di mettere a fuoco in modo rigoroso e critico le complesse vicende del confine orientale, superando visioni parziali, forzature interpretative, rimozioni e risentimenti che per lungo tempo hanno condizionato il dibattito pubblico. Solo attraverso un’analisi contestualizzata sul piano storico, politico e geografico è infatti possibile comprendere le dinamiche che hanno prodotto la molteplicità e la drammaticità degli eventi che hanno attraversato quei territori.
Particolare attenzione sarà dedicata al 10 febbraio “Giorno del Ricordo”, e al significato assunto dal ciclo di celebrazioni avviato con l’approvazione della legge n. 92 del 2004, che ha istituito la solennità civile con il fine di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Nel corso dell’incontro si discuterà di come, nel tempo, questa ricorrenza sia stata talvolta oggetto di un tentativo di appropriazione politica della memoria, trasformando eventi storici complessi in una narrazione unilaterale, funzionale alla legittimazione di una sola parte e alla delegittimazione degli avversari.
L’incontro si propone dunque come un’occasione di approfondimento e confronto pubblico, finalizzata alla costruzione di una memoria critica e condivisa, nel rispetto della complessità storica e delle diverse esperienze che hanno segnato il confine orientale.
