Io denuncio all’Italia e al mondo intero che un mostro chiamato fascismo ogni giorno diventa più potente, proprio grazie al silenzioso assenso di chi per pigrizia lo svaluta, lo legittima e non lo combatte”. Un passaggio di “Matteotti, anatomia di un fascismo” di Stefano Massini che fa esplodere il Teatro Luca Ronconi di Gubbio.
Sul palco, accompagnata dall’Orchestra Multietnica di Arezzo, un’attrice straordinaria, una donna determinata, un’attivista impegnata: Ottavia Piccolo.
Presidente di Articolo 21 di Venezia, Ottavia ha sempre legato il suo lavoro a un costante impegno civile, sociale e politico. Messaggi che manda dal palco e dalla piazza, come attrice e come militante: all’antifascismo alla pace, dalla lotta alla mafia alla difesa della libertà di pensiero e – più in generale – dei pilastri democratici della nostra Costituzione.
Sempre in prima fila, sempre disponibile. Come quando, subito dopo la rappresentazione di Gubbio, ha incontrato una delegazione del neonato presidio di Articolo 21, mettendosi a disposizione per le iniziative future e trovando la maniera di dare il suo contributo, anche se impegnata in tournée. Un modo di porsi senza fronzoli, diretto e amicale.
La sua grandezza come attrice è nota. Ma Ottavia Piccolo è molto più di questo: è una persona bella. Dentro e fuori.
