80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

L’ascensore delle idee di Overton: come un’idea assurda può diventare accettabile. La verità è un percorso estetico che abbindola l’opinione pubblica

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La teoria di ingegneria sociale nota come “The Overton Window”, introdotta dal sociologo Joseph P. Overton, spiega i processi di persuasione e di manipolazione delle masse e come sia possibile far passare un’idea da assolutamente inaccettabile per la società a pacificamente accettata ed infine legalizzata.

Strategie affinate nel tempo di navigati mentori di marketing e di pubblicità cucite addosso ai consumatori, si portano sempre più avanti su scala globale, attraverso società della finanza e anche della politica per modulare il modo di pensare e i gusti dell’opinione pubblica.

Sembrano materializzarsi i mondi dei romanzi distopici di Orwell e Benson, controllati da invisibili grandi fratelli.

La considerazione a posteriori deve portare a riflettere su come, a un certo punto, molte società abbiano appiattito il proprio pensiero, adottando pratiche e stili di vita oppressivi per i singoli e ciò non come conseguenza di pressioni, ma in modo relativamente consapevole. L’esempio riferito al mercato del lavoro è fin troppo scontato.

La finestra di Overton, la cui fortuna è stata postuma, dal momento che il suo assertore è scomparso prematuramente a seguito dello schianto dell’aereo ultraleggero che pilotava, evidenzia l’iter che può fare un’idea sebbene sia insensata e lo fa parlando di una “finestra” di opportunità. Le idee abilmente confezionate all’interno di scatole di parole seducenti possono trovare accoglienza sui media e quindi raggiungere l’opinione pubblica. Come dimenticare la lezione di N. Choamsky al riguardo dei media, ma per restare sul pezzo, il fatto è che condotte/posizioni/concetti ritenuti inaccettabili, nel tempo possono essere normalizzati e diventare consuetudine senza evidenti forzature.

Overton ritiene questo ascensore, che porta le idee dal basso a salire, scandito per piani logici: l’inconcepibile (unthinkable); l’estremo (radical); l’accettabile (acceptable); il ragionevole (sensible); la diffusa (popular); la legalizzata (policy). A livello sociale poi, arriva un momento in cui si apre una finestra e l’idea impensabile da praticare entra nel dibattito pubblico, per quanto confinata nel recinto delle amenità. Il passaggio successivo vede divenire accettabile quella stessa idea attraverso la sospensione del giudizio, per cui ciò che individualmente non si farebbe, non si stigmatizza se fatto da altri. A questo punto l’idea inizialmente nuova o eversiva si mitiga ed entra nel circuito di ciò su cui si può ragionare e via via la finestra si apre sempre di più alla diffusione e alla legittimazione di un’idea scomoda. Touch down! Il concetto di fondo è che un’idea possa essere accolta in base al grado di libertà che si vive e che le idee viste come nuove, il cui debutto si presenta come incomprensibile e distante dal senso comune, nel tempo possano diventare accettabili.

La finestra di Overton rappresenta un approccio per riconoscere le idee che definiscono lo spettro di accettabilità di politiche governative o semplicemente lo sviluppo progressivo delle idee. Per grandi linee le idee che si trasformazioni in narrazioni portano a costruire la realtà attraverso un percorso estetico che abbindola l’opinione pubblica e prescinde spesso dalla verità. Un fatto, la sua verità, diviene un’esperienza collettiva che si genera attraverso emozione, ripetizione ipnotica, suggestione. In questo processo le persone divengono esse stesse dispositivi narrativi dal forte potenziale. I rinnovati standard delle community sui social, in ragione di un preminente free speech, porteranno a sdoganare idee e narrazioni secondo la parabola trasformativa di Overton o forse no, se si riesce a capirne l’ingranaggio e a non finirci dentro.


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