Il Festival della Politica dedicato ad un grande assente: il potere delle donne

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“Il potere delle donne”. Non manca qualcosa a questo titolo del primo evento del Festival della Politica? Eccome, il titolo completo suonerebbe più o meno così: “il potere che le donne non hanno”. Non le donne afghane – a cui verrà dedicata molta attenzione – ma il genere femminile nel suo complesso. Meno pagate, meno occupate, meno presenti nei gangli dell’amministrazione della “cosa pubblica”, meno coinvolte nei consigli di amministrazione.

Linda Laura Sabbadini è curatrice ospite dell’edizione 2021 dell’evento veneziano, e ne sa molto: direttrice centrale dell’Istat, Chair di Women20, instancabile frequentatrice delle pagine dei quotidiani con i suoi dati che disegnano un quadro deprimente della situazione femminile. «La politica ha fatto solo petizioni di principio, bellissime, ma non ha messo in pratica nulla», spiega mentre sta salendo sul treno diretto a Mestre per l’incontro con Chiara Valerio che aprirà il Festival della Politica. «Gli obiettivi senza stanziamenti sono inutili. Totalmente inutili. Faccio un solo esempio: la legge che istituisce i “nidi” pubblici è del 1971 e sai quanti bambini vi possono accedere 50 anni dopo? Il 12%, solo il 12%. Hai voglia ad aumentare di qualche ora i permessi per i genitori…» Linda Laura Sabbadini malgrado questi dati sconsolanti si professa ottimista: «certo che le donne hanno fatto passi in avanti, in molti settori, ma rientrano nella logica delle “eccellenze”, brave atlete, brave manager, brave sindacaliste, brave insegnanti…ma manca completamente la forza della politica che deve risolvere le grandi disuguaglianze.

Alla forza crescente delle donne corrisponde la debolezza crescente della politica». Potrebbe cambiare qualcosa con il PNRR? La risposta della curatrice del Festival della Politica è ancora una volta specchio del suo ottimismo: «è una grande occasione perché il PNRR permetterebbe di affrontare i nodi strutturali. Ma da quello che ho visto non ci siamo ancora. Perché si reitera il falso dilemma “prima l’economia o la società”? Finora è sempre stata data priorità all’economia, penalizzando gli aspetti sociali. Come se i costi sociali non fossero anche economici… Ma così facendo si sono penalizzate soprattutto le donne, a cui è stata riservata la soluzione “casalinga” di questi temi. I tagli alla spesa pubblica sono sempre stati tagli al sociale: welfare, salute, educazione, cura. E chi doveva farsene carico se non le donne? Questi sono i temi, le parole stanno a zero, contano solo gli investimenti». Quindi – ultima domanda – non è un problema di leggi, “quote rosa”, aiuti? «Macchè – chiude la conversazione Linda Laura Sabbadini – è un problema di testa, la politica non ha in testa questa visione della società. La politica non capisce che se “scongela” la metà del Paese tutti ne beneficeranno».

Se il buongiorno si vede dal mattino al Festival della Politica che si apre l’8 settembre con una discussione sul potere delle donne, ne vedremo delle belle. È lo stesso Nicola Pellicani, “paron” dell’evento a spiegarlo: «sarà un’occasione per ragionare con tante protagoniste e tanti protagonisti della vita culturale italiana su come le donne siano oggi la chiave per innovare il Paese, una spinta al cambiamento e alla modernizzazione della società a cui non è pensabile rinunciare».

Il Festival della Politica è arrivato alla 10° edizione. È ideato/promosso da Fondazione Pelicani, con Fondazione di Venezia M9 – Museo del ‘900 e Comune di Venezia. Per info: https://www.festivalpolitica.it/


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