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Articolo 21 al sit-in davanti al Tribunale di Roma per Federica Angeli

 

“Il calendario della giustizia ha deciso, quest’anno, di farmi trascorrere il giorno del mio compleanno in aula per testimoniare contro Armando Spada.”

Questa una delle frasi rilasciate sui social qualche giorno fa da Federica Angeli, la giornalista conosciuta per le sue inchieste sulla mafia romana per le quali, in seguito alle minacce ricevute, vive sotto scorta dal 17 luglio 2013.

Ed oggi nel giorno del suo compleanno intorno alle ore 11,30 é arrivata insieme alla sua scorta davanti al Tribunale di Roma a Piazzale Clodio per poi recarsi in aula dove l’attendevano per la sua deposizione, nel processo bis ad Armando Spada, accusato di sequestro e minacce nei confronti della giornalista per una inchiesta a Ostia nel 2013.

In suo sostegno é stato organizzato ed autorizzato un sit-in, al quale hanno partecipato giornalisti e liberi cittadini in cerca di giustizia e veritá.

Presenti molti soci dell’associazione antimafia NOI di cui la Angeli é socio onorario onorario. L’attuale presidente il Dino Cassone  ha rilasciato per Articolo 21 qualche dichiarazione: “Siamo presenti oggi qui come associazione; personalmente sono sono in triplice veste sia come Presidente di NOI, sia come amico di Federica nonché come semplice cittadino italiano.

Federica é un esempio che va seguito e il nostro orgoglio é proprio quello di seguire e sostenere una donna ed una cittadina, non solo un’amica; oggi siamo qui a manifestarle la nostra vicinanza e tutto il nostro affetto. E lo facciamo molto volentieri”.

Al sit-in ha partecipato il Presidente della Federazione della Stampa, Giuseppe Giulietti, parte civile nel processo, che prima di seguire la deposizione in aula della Angeli ha dichiarato: “Federica è stata minacciata perché con le sue inchieste ha illuminato il malaffare a Ostia. Questo processo rischia la prescrizione, ma non ci sará alcuna prescrizione. Si puó prescrivere in un tribunale, ma noi non faremo mai prescrivere nelle coscienze che é qualcosa di piú complesso dei tribunali.

Federica Angeli ha ricevuto oltre 114 querele bavaglio, archiviate in primo grado, ed anche questa é una forma di intimidazione. Oggi proprio nel giorno della sua deposizione chiediamo al Parlamento di non limitarsi ad esprimere solitarietá ma di rivedere la legge contro le querele temerarie che non é stata ancora approvata”.

Tra i tanti partecipanti al sit-in, oltre a Giuseppe Giulietti anche il Segretario Usigrai, Vittorio di Trapani, il segretario uscente dell’Odg Guido D’Ubaldo, il deputato Walter Verini, Marino Bisso della rete NoBavaglio, l’avvocato Giulio Vasaturo e l’Associazione Articolo21.

A dare supporto a Federica Angeli anche il Sindaco di Roma Virginia Raggi che ha evidenziato quanto sia importante sostenere nella capitale la lotta alla criminalitá, alle mafie e alla corruzione.

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1 COMMENTO

  • Enrico Rondelli

    Sono con voi!

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