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I Fogli multipli dell’opera di Lamberto Pignotti Memorandum, dedicata alla Strage di Ustica

 

Fogli multipli dell’opera di Lamberto Pignotti Memorandum, dedicata alla Strage di Ustica, saranno in distribuzione a Bologna il 12 ottobre presso il Museo per la Memoria di Ustica a Bologna in occasione della Giornata del Contemporaneo.
Il Museo, in questo modo, partecipa ad un avvenimento nato nel 2005, dedicato da AMACi (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea italiani) con il sostegno del MiBAC alla promozione della cultura e dell’arte odierna e nello stesso tempo ribadisce il suo ruolo di centro di Memoria e presenza attiva nel dibattito culturale della società‪.‬
L’opera Memorandum di Pignotti era già stata presentata alla Camera dal Presidente RobertoFico e da Daria Bonfietti, presidente dell’Associazione dei Parentesi delle Vittime della Strage di Ustica in occasione della Giornata della Memoria per le Vittime di Stragi e Terrorismo : si tratta di un colorato vertice di immagini che richiama la vicenda di Ustica e il difficile e tormentato percorso per raggiungere la verità.
Infatti si riconosce il tracciato radar, unico documento della notte della tragedia sfuggito alla sistematica e mirata distruzione delle prove, con chiara la manovra d’attacco al DC9 Itavia, fino ad arrivare a documenti dei nostri giorni, frutto del tentativo, in gran parte fallito, della Direttiva Renzi del 2014, di portare finalmente alla luce ogni “carta “sulle stragi che hanno insanguinato il nostro Paese. Il documento porta evidenti tracce di censure e cancellazioni.
Nel settembre del 2018 Pignotti, nell’ambito del “Festival eXTRA! Quand la litterature sort du libre” ha esposto, negli spazi del Centre Pompidou di Parigi, l’arazzo “Verso libero e indipendente.
Ancora una volta la sua opera esce dai suoi confini per coinvolgere, farci ricordare una tragica vicenda della Storia del nostro Paese, per esortarci a continuare nell’impegno civile.
L’artista si muove sempre nel territorio di quella ”poesia visiva” basata sul riutilizzo di parole ed immagini prelevate nell’ambito della comunicazione di massa che è stato il filo del suo percorso artistico e culturale, legato alle esperienze delle Neoavanguardie italiane e corroborato dalla esperienza di docente alla Facoltà di Architettura di Firenze e poi al DAMS di Bologna.
Così, in una giornata tanto importante per la cultura, il relitto del DC9 Itavia, che al Museo della Memoria è accompagnato da una istallazione di Christian Boltanski, con il linguaggio dell’arte continua a parlare alle nostre coscienze stimolando alla Memoria e all’impegno nel presente per La verità.

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