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Sciopero dei giornalisti Ansa, Fnsi: «Pieno sostegno ai colleghi»

 
«I vertici aziendali di non vogliono procedere con un reintegro dell’organico redazionale al termine del piano di crisi che ha consentito il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio», denuncia il Cdr. «In questo modo l’azienda viene meno agli impegni annunciati e rinuncia a qualsiasi progetto di sviluppo, condannando l’agenzia ad una progressiva marginalità», rileva il sindacato.
La Federazione nazionale della Stampa italiana esprime pieno sostegno al Comitato di redazione e a tutti i giornalisti e le giornaliste dell’agenzia Ansa che hanno proclamato lo sciopero per protestare contro la dichiarata volontà dell’azienda di non procedere ad alcun rilancio dell’agenzia e di non farsi carico di un necessario potenziamento dell’organico redazionale, ridimensionato da numerose uscite.

«In questo modo – osserva il sindacato – l’azienda viene meno agli impegni annunciati e rinuncia a qualsiasi progetto di sviluppo, condannando l’agenzia ad una progressiva e preoccupante marginalità. La Fnsi, insieme con le Associazioni Regionali di Stampa, promuoverà ogni iniziativa per impedire che un grande patrimonio di professionalità e di storia venga dilapidato.

PER APPROFONDIRE
Di seguito il comunicato del Cdr dell’Ansa.

Editoria: sciopero ANSA dalle 7 per 24 ore
Il Cdr dell’ANSA prende atto della volontà dei vertici aziendali di non procedere con un reintegro dell’organico redazionale al termine del piano di crisi che ha consentito il raggiungimento dell’equilibrio di bilancio.
Il Cdr – consapevole della gravità del quadro generale del mondo dell’editoria – ritiene comunque imprescindibile, anche alla luce dei nuovi prodotti che la redazione si appresta a realizzare, che il tema dell’organico venga urgentemente affrontato.
Il Cdr, dopo anni di sacrifici che hanno decimato il corpo redazionale, rigetta inoltre la logica dei soci editori, improntata al mero contenimento dei propri costi al di fuori di una prospettiva di sviluppo e alla volontà di scaricare i propri problemi di bilancio sull’agenzia, che deve essere considerata un bene pubblico per il Paese.
Il Cdr proclama 24 ore di sciopero a partire dalle ore 7 del 21 dicembre e convoca l’assemblea generale per mercoledì 9 gennaio 2019.

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