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#Un/walling Europe, il Forum delle giornaliste del Mediterraneo contro tutti i muri

 

“S/murare l’Europa” è il tema di quest’anno della terza edizione del forum of mediterranean women journalists.
Perché un forum e non un festival? Perché le giornaliste del Mediterraneo s’incontrano ogni anno per far sentire forte la loro voce e fare il punto sulle questioni più scottanti che hanno occupato le aperture dei tg e le prime pagine dei giornali. Per illuminare le zone periferiche dell’informazione e dei mondi.
Non un festival, ma un forum, perché è un momento di dialogo e di crescita professionale, non è una sfilata basata sulla egolatria (il culto dell’ego di cui i social e purtroppo il mondo dell’informazione si nutre sempre di più).
E’ un punto e a capo sul lavoro delle donne giornaliste, che con il loro lavoro sul campo costruiscono ponti e non muri, diventando così “inviate di pace”. “Peace reporter” è il nome del premio conferito dal Forum alle giornaliste, simboleggiato da un’opera realizzata dal fotoreporter sociale Marcello Carrozzo.
Le relatrici offrono un contributo sul modo di raccontare la realtà attraverso lo guardo femminile, narrando la loro “guerra” personale per affermare il diritto a raccontare la lotta contro le discriminazioni e gli stereotipi.
Al termine del Forum si propone sempre un “output” concreto.
Nella prima edizione il protocollo d’Intesa tra Regione Puglia, Giulia giornaliste, Ordine dei giornalisti, Assostampa e testate regionali pu-gliesi, per l’utilizzo del linguaggio di genere nei giornali, nelle tv, nelle radio, nei documenti della Pubblica amministrazione, redatto da Giulia giornaliste in collaborazione con la Consigliera di parità, UniSalento e UniBa.
Nella seconda edizione del Forum, la presentazione del Manifesto di Venezia e del relativo libro sul linguaggio della violenza.
Nella terza edizione sarà sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Università di Bari e con il Creis (Centro di ricerca europea per l’innovazione sostenibile) per la promozione delle attività di ricerca delle scienziate del Sud Italia presso tutti gli organi di informazione italiani. L’obiettivo, in linea con il Manifesto di Venezia, è la pari rappresentazione di genere negli organi d’informazione (web, tv, stampa).

Quest’anno sarà un’opera di Marcello Carrozzo, il premio con cui saranno premiate le giornaliste “inviate di Pace”, che interverranno al Forum of Mediterranean Women Journalists 2018.
Il riconoscimento di “Peace reporter” è ormai una tradizione nel palinsesto del Forum, un premio e insieme uno sprone per tutte coloro che hanno affrontato i rischi derivanti da un mestiere difficile, in contesti difficili, e sono intervenute a Bari e Lecce per raccontare la propria esperienza.

Dopo Salvatore Sava, lo scultore che ha appositamente creato per il Forum la colonna della pace, è dunque Marcello Carrozzo a raccogliere il testimone, premiando con un suo scatto artistico le “inviate di pace” del 2018.

Italia, Spagna, Francia, Uzbekistan, Repubbli-ca Ceca, Malta, Bulgaria, Messico la prove-nienza delle oltre 30 ospiti presenti quest’anno in una maratona di quatro giorni che prende il via oggi e si concluderà il 25 novembre, gior-nata internazionale contro la violenza sulle donne.

Il Forum nato da un’idea di Marilù Mastrogiovanini, è realizzato dall’associazione Giulia giornaliste.
E’ sostenuto da: Corecom Puglia, FNSI, USIGRAI, Consigliera di parità regionale e nazionale, Abap, Creis, con il patrocinio di:

Ordine nazionale dei giornalisti
Università di Bari
Associazione nazionale “Articolo 21”
Associazione nazionale “Ossigeno per l’Informazione”
Archivio di Genere
Una buona storia per Lecce, Comune di Lecce, Amnesty international

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