Giornalismo sotto attacco in Italia

“Un morto ogni tanto”, oggi a Palermo presentazione del libro di Paolo Borrometi

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Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Salvatore Giuliano, boss di Cosa Nostra di Siracusa, chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, rappresentante della migliore tradizione siciliana d’inchiesta sul campo. Nonostante le minacce e le aggressioni subite, fonda un suo sito per poter rendere pubblici gli intrecci tra mafia e politica. Nel suo primo libro, Borrometi intreccia storia personale e inchieste su temi caldi: dal primo incontro faccia a faccia con la mafia, alle trame internazionali delle agromafie, fino alle nuove vie della droga. Ne emerge una forte denuncia su un fenomeno ritenuto in declino e in realtà più pervasivo e pericoloso di prima, da combattere anche attraverso la conoscenza del nemico. Perché il potere della mafia, come diceva Paolo Borsellino, è anche un fenomeno sociale, fatto di atteggiamenti e mentalità passive contro cui l’unico antidoto è l’esempio della resistenza e della lotta.

Il giornalista Paolo Borrometi presenterà il suo libro “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile” alle 18 di sabato 3 novembre al Teatro Santa Cecilia (via Piccola del Teatro S. Cecilia 5, Palermo) con il questore di Palermo Renato Cortese, gli attori Ficarra e Picone, il giornalista de La Repubblica Salvo Palazzolo e le letture di Anita Indigeno.


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