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Andrea Masi, morto sul lavoro il 1° Novembre ad appena 18 anni. E c’è chi ha il coraggio di chiamarle ancora “morti bianche”

 

Stanotte è morto sul lavoro a Milano, Andrea Masi, un ragazzo di appena 18 anni, quelle che vengono chiamate impropriamente “morti bianche”, un termine che andrebbe abolito, perchè è un insulto ai familiari e alle vittime del lavoro.
Secondo i dati dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti sul lavoro, diretto da Carlo Soricelli (ex operaio metalmeccanico in pensione), dal 1 Gennaio 2018 al 31 Ottobre ci sono già state oltre 1200 morti sul lavoro: un bollettino di guerra oramai.
Purtroppo di questi drammi se ne parla raramente, quando, purtroppo, sono all’ordine del giorno (festivi compresi).
Ed il tema della sicurezza sul lavoro e del dramma delle troppe morti sul lavoro, non mi pare proprio sia nelle priorità di questo Governo, del cosiddetto Cambiamento!
Un Paese che si definisce civile non può permettersi di avere tutte queste morti sul lavoro, di cui, molto spesso non si sanno neppure i nomi delle vittime!
Voglio allegare i nomi delle vittime del 2018 (molto spesso ci dimentichiamo che sono persone e non numeri), di cui ho trovato i nominativi (e vi assicuro che non è stato facile, considerando che se ne parla poco) e che sono una minima parte del morti sul lavoro dall’inizio del 2018, con la speranza che possa aiutare a sensibilizzare sul dramma delle troppe morti sul lavoro che accadono ogni giorno in Italia:

06 Gennaio 2018 Franco Zanellato, operaio 54 anni
9 Gennaio 2018  Antonio Pasquarelli, operaio, 54 anni,
15 Gennaio 2018 Gianluca Caterini, operaio, 27 anni
16 Gennaio 2018 Andrea Forneris, operaio , 42 anni, Marco Santamaria (43 anni), Giuseppe Setzu (49 anni), Arrigo Barbieri (58 anni), operai
18 Gennaio 2018 Giancarlo Barbieri, operaio, 62 anni, Luca Lecci (operaio 19 anni), Daniele Angeletti, operaio, 50 anni
21 Gennaio 2018 Adriano Pacella, elettricista, 67 anni
22 Gennaio 2018 Elvir Kamberovic, operaio, 37 anni
24 Gennaio 2018, Daniele Zamuner, operaio, 54 anni, Maurizio Sollazzi, operaio, 54 anni
25 Gennaio 2018 Ezio Pallais, operaio, 58 anni
29 Gennaio 2018 Loredana Cimieri, impiegata, 41 anni
30 Gennaio 2018 Marco Dell’Anno, operaio, 30 anni
31 Gennaio 2018 Maurizio Cossu, operaio, 42 anni, Giuseppe Sari, operaio, 52 anni
1 Febbraio 2018 Rami Nazeraj, operaio, 40 anni
14 Febbraio 2018 Alessandro Colombini, operaio, 39 anni
27 Febbraio 2018 Michele Bianco, operaio, 54 anni
8 Maggio 2018  Riccardo Cirilli, operaio, 26 anni
9 Maggio 2018 Matteo Smoilis, operaio, 19 anni
17 Maggio 2018 Angelo Fuggiano, operaio, 28 anni
22 Maggio 2018 Daniele Tognini, titolare di una ditta per la lavorazione del  marmo, 52 anni
25 Maggio 2018 Mauro Bartolini, 44 anni, falegname
29 Maggio 2018 Andrea Serrotti, operaio, 30 anni
21 Giugno 2018 Pasquale Misitano, operaio, 42 anni
11 Luglio 2018 Luca Savio, operaio, 41 anni
13 Luglio 2018  Aniello Bruno, operaio, 32 anni
17 Luglio 2018 Felice Nunziata, autotrasportatore, 72 anni
27 Agosto 2018 Shpejtim Gashi, operaio, 44 anni
18 Ottobre 2018 Mohammed EssalhiI, operaio, 54 anni
28 Ottobre 2018 Massimo Marelli imprenditore, 59 anni, Luigi Colacino, operaio, 45 anni, Santo Bruno. operaio, 53 anni, Mario Cristofaro ,operaio, 49 anni
1 Novembre 2018 Andrea Masi, operaio, 18 anni

Nella mia poesia, sul perchè la si dovrebbe smettere di chiamarle “morti bianche”, un verso diceva:
“Le chiamano morti bianche, fanno clamore, giusto il tempo di una prima pagina.Poi le vittime e le loro famiglie, finiscono spesso nel dimenticatoio”

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