Cara Luciana e caro Giorgio noi ci siamo e siamo in tanti: continueremo a cercare verità e giustizia

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Luciana Alpi è morta ieri sera. Ci siamo sentite, l’ultima volta, mercoledì scorso: mi informava che sarebbe andata in clinica per qualche giorno. Non stava bene ultimamente. Mi aveva aggiunto, al telefono: “vado nella clinica dove si è ricoverato Giorgio; speriamo non mi succeda come a lui che è vissuto solo ancora cinque giorni”. E poi mi ha chiesto di informare che non sarebbe andata il venerdì al presidio davanti al tribunale.

Ho sentito Anna, sua sorella, lunedì. E’ stato Pino, suo nipote, ieri sera a darmi la notizia: non so quanto tempo sono stata in silenzio.

Giorgio Alpi è morto domenica 11 luglio 2010. Ci è mancato tanto in questi anni.

Luciana e Giorgio sono di nuovo insieme adesso e ci mancheranno tutti e due: ci legava un profondo affetto e stima, oltre all’impegno che ci ha visti sempre vicini per la ricerca di verità e giustizia. Luciana e Giorgio insieme e, in questi ultimi anni, Luciana da sola sono un esempio lucente di come si può vivere in questo mondo con dignità senza mai rinunciare ai propri ideali anche quando si è colpiti in modo tragico e crudele come è successo a loro. In questi lunghissimi e dolorosi anni di ricerca per la verità e la giustizia Luciana e Giorgio sono stati presenti insieme, indissolubili come lo sono sempre stati. La tenacia, la forza di Luciana e Giorgio trovano alimento nell’amore.

Amore per Ilaria, assassinata “nel più crudele dei giorni”, insieme a Miran Hrovatin, quel 20 marzo 1994 a Mogadiscio: un’esecuzione preordinata e ben organizzata perché lei tacesse per sempre e non potesse raccontare ….
Amore di Luciana per Giorgio e di Giorgio per Luciana.
Amore per la verità e la giustizia: si è visto e sentito sempre nella loro lunga lotta contro “il muro di gomma” dei poteri che hanno ostacolato la ricerca, occultato, depistato, costruito false piste, false prove….

Fino a questi giorni con la richiesta di archiviazione dell’inchiesta avanzata e ri-confermata dalla Procura di Roma.

Gli interventi di denuncia forti vibranti non nascondevano la collera e lo sdegno insieme alla tenerezza e all’orgoglio di essere padre e madre di Ilaria. Giorgio diceva sempre: ”…non ho molto tempo …”

“ Io non sto bene e sono anziana …aspetteranno che muoia ecco, così morta la mamma si potrà archiviare anche Ilaria…” :  queste le ultime parole pubbliche di Luciana che con nitida lucidità commentava il rinvio dell’udienza sulla richiesta di archiviazione.
Cara Luciana e caro Giorgio noi ci siamo e siamo in tanti: continueremo a cercare verità e giustizia, vi sentiremo sempre qui e non vi scorderemo mai.

Sappiamo quel che è successo quella domenica 20 marzo 1994
Sappiamo quel che è successo prima e anche dopo
Sappiamo il perché, forse anche da chi era composto il commando assassino ma ancora
non sappiamo con certezza chi ha ordinato l’esecuzione e chi ha coperto esecutori e mandanti.

Non archiviare, è un dovere e anche un diritto per tutti i cittadini. chi ha funzioni pubbliche da adempiere, lo deve fare con disciplina ed onore .. (art. 54 della Costituzione).

#NoiNonArchiviamo

Mariangela Gritta Grainer, già presidente associazione ilaria alpi


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