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Favara. Sequestrato il centro antiviolenza “Vita nuova”

 

Ivana Sciacca – Archivio disegni Napolimonitor

Alcune testimonianze di donne ospiti della struttura
Questa storia inizia un lunedì, subito dopo le feste natalizie. Chiama la signora Silvia e dice che è pronta “Siamo un gruppo di donne che abbiamo subito violenze in quel centro, questa storia va raccontata.”. Donne: giovani, adulte, dell’entroterra siciliano, o dal cuore dell’Africa, qualcuna con l’accento di Milano, qualcun’altra di Messina. Alcune si conoscono, altre no. Ma tutte hanno in comune la permanenza in questo centro che doveva essere un covo dove trovare protezione da compagni e mariti violenti. E che invece si è rivelato altro, secondo le testimonianze delle donne che da lì sono scappate o state cacciate via.

Online ci sono alcuni documenti che riguardano la struttura. Informano che l’1 agosto 2016 è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’Associazione ONLUS “Vita Nuova”, come ente proponente, e l’Amministrazione comunale di Favara, come partner. Insieme per promuovere “strategie condivise finalizzate alla prevenzione e al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle donne e dei loro figli minori”. L’associazione ONLUS “Vita Nuova” gestisce una casa rifugio ad indirizzo segreto nel Comune di Favara, e due centri antiviolenza sempre nell’Agrigentino – uno a Favara, l’altro a Castrofilippo. Quest’ultimo istituito “con il finanziamento dell’Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Sicilia a valere sul D.D.G. n.1974 del 25/08/2015”.

La presidente dei centri, durante un convegno sulla violenza di genere in collaborazione con l’assessorato alle politiche sociali, dichiarava ai giornalisti “Siamo contente che a Favara venga promossa un’iniziativa del genere per sensibilizzare gli animi di tutti perché è un fenomeno molto reale. E le cose che si sentono alla televisione ne sono la testimonianza. Quello che mi preme è che verso la fine di questo incontro, alcune mie utenti daranno la loro testimonianza sul loro tornare a vivere”.

Nel mese di marzo di quest’anno è stato… continua su isiciliani

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