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Turchia, petizione su Change.org per liberazione giornalisti detenuti ingiustamente

 

Articolo 21, Federazione nazionale della stampa, la rete No Bavaglio hanno lanciato una petizione su Change.org per chiedere l’immediata liberazione del giornalista Şahin e dell’economista e editorialista Mehmet Altan per i quali la Corte Suprema della Turchia l’11 gennaio 2018 ha disposto il rilascio dopo aver giudicato incostituzionali le motivazioni del loro arresto. Ma il Tribunale penale di Istanbul e il governo turco hanno contestato la sentenza e i giudici di riferimento dei casi di Alpay e Altan hanno deciso di non autorizzarne la scarcerazione.
Per adesioni inviare mail a redazione@articolo21.info all’attenzione di Antonella Napoli

Qui il testo della petizione e il link per firmare:

https://www.change.org/p/recep-tayyip-erdogan-free-mehmet-altan-e-şahin-alpay-and-all-journalist-wrongfully-imprisoned

“La Corte Suprema della Turchia l’11 gennaio 2018 ha giudicato incostituzionali le motivazioni dell’arresto del giornalista Sahin Alpay e dell’economista e editorialista Mehmet Altan disponendo il loro rilascio.
Tuttavia, i giudici del Tribunale penale di Istanbul hanno contestato la sentenza e hanno deciso di non autorizzarne la scarcerazione.
Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio abuso, una forzatura incostituzionale che non è accettabile.
Siamo molto preoccupati per la repressione nei confronti dei media avviata dal presidente Erdogan, che ha assunto i contorni di una deriva liberticida con l’imposizione del silenzio alla libera stampa e alla libertà di pensiero con arresti di intellettuali, giornalisti, attivisti, avvocati, magistrati, insegnanti.
Articolo 21, Fnsi, NoBavaglio, Diritto e libertà promotori di questa petizione, chiedono a tutte le associazioni di giornalisti e alle organizzazioni per i diritti umani a prendere una posizione ferma contro questa grave violazione dei diritti della categoria dei giornalisti, ma anche di decine di migliaia di cittadini turchi oggetto di una vera e propria persecuzione. Chiediamo l’immediata liberazione dei nostri colleghi e ci auguriamo che la sentenza della Corte Cosituzionale possa rappresentare la base per una nuova giurisprudenza che favorisca la liberazione di altri giornalisti in attesa di processo per le stesse accuse in Turchia”.

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