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NO CARCERE PER DIFFAMAZIONE. GRASSO, RIMANE UNA RIFORMA DOVEROSA

 

Il presidente del Senato ha ammesso con rammarico che in questa legislatura la proposta di legge è rimasta al palo nonostante ripetuti solleciti

“In questi cinque anni avremmo dovuto – e potuto – agire anche sul piano legislativo per colmare le lacune del nostro sistema di regole e protezioni a maggior tutela del giornalismo”: è con tono rammaricato che Pietro Grasso, presidente del Senato, giovedì 24 dicembre 20127 ha pronunciato questa frase nel corso della cerimonia per lo scambio di auguri con l’Associazione Stampa parlamentare.

Grasso rispondeva a una osservazione del presidente dell’Associazione, Sergio Amici, secondo la quale neanche in questa legislatura saranno approvate le leggi di riforma della diffamazione, con l’abolizione del carcere per i giornalisti e l’introduzione di un freno alle querele temerarie. E ciò – ha detto Amici – “nonostante Ella in più occasioni ne abbia sottolineato la necessità e l’urgenza”.

Il presidente del Senato ha replicato condividendo l’osservazione e facendo notare che “in ogni occasione di incontro con la stampa parlamentare non ho mai dimenticato di richiamare tutte le forze politiche a una seria assunzione di responsabilità su questi temi. Purtroppo senza esiti positivi”.

Grasso ha poi sottolineato il fatto che “anche i più recenti casi di cronaca hanno evidenziato come l’attività dei giornalisti sia spesso sottoposta a inaccettabili intimidazioni e intollerabili pressioni: a risultarne più fragili non sono solo i singoli cronisti minacciati e più in generale l’intera categoria, ma tutto il nostro Paese, perché il vostro lavoro è essenziale per il buon andamento delle Istituzioni”.

“Una democrazia sana e forte – è la conclusione del presidente del Senato – ha infatti più che mai bisogno di penne e tastiere libere, capaci di accendere i riflettori laddove si nascondono inefficienze, corruzione, malaffare e di dare ai cittadini l’opportunità di maturare al meglio i propri convincimenti”.

GFM

Da ossigenoinformazione

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