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Mille luci al Lido di Venezia:  74esima Mostra del Cinema. Vince la favola. Perde chi sogna

 

Quando ci vai per 3 anni un po’ ti senti parte della cosa. Straordinaria l’emozione la prima volta. Venezia, Canal Grande all’alba, di luci e colori dipinti su tele che nessuno può comprare. Poi il Lido, meraviglioso, di gente sorridente, di una bellezza d’ altri tempi.
Ma non conosci come funziona e ti catapulti davanti a quella favola rossa del red carpet. E vedi passare i miti che guardano, fanno ciao con la manina, in abiti impeccabili o meno, ma degni di Venezia. E tu li che rubi scatti saltando le teste di chi è piu alto di te.
Poi torni dopo un anno e hai quel pass tra le mani…accredito stampa…e ti senti una specie di marziana. Perche’ entri nel mondo del cinema, ne attraversi gli spazi, tocchi da vicino i miti o.i presunti tali e lavori orgogliosa di scrivere e fotografare con chi ha fatto un viaggio con te, con un panino, un caffè e la giacca carina. Perché Venezia è in Mostra.

Poi ci torni ancora. Hotel 4 stelle, ma stessa voglia di lavorare seriamente. Un mese di trafila per arrivarci. Tra una mail e una telefonata, e mille impedimenti. Poi per l’ultima sera, quella dei premi, ti ritrovi a stare li, fuori, perché l’orario è l’orario, e le regole, e nome cognome testata, direttore, vai da tizio, poi caio…e la sera volge al termine. Il servizio si deve svolgere. Comunque. Devi scrivere perché abbia senso il costo di una notte in hotel, un pranzo sul viale, un viaggio di andata e ritorno…ed il tempo di due persone. Quindi oltre ogni stupido diniego e tutta la inutile tiritera di “ ma sa, qui è questa la prassi, la mia responsabile, il mio ufficio stampa”, devi raccontare vincitori e vinti.

Il Leone d’oro al film “The Shape of Water” di Guillermo del Toro, il premio per la miglior attricea Charlotte Ramplin. Assegnati i premi del 74º festival del cinema di Venezia. La cerimonia è stata condotta da Alessandro Borghi.Leone . Kamel El Basha ha recitato in L’insulte ed è stato premiato per la miglior interpretazione maschile, mentre Charlotte Rampling ha recitato in Hanna ed è lei la miglior interpretazione femminile. Charlie
Plummer, attore di Lean on Pete, ha vinto il premio Marcello Mastroianni in quanto miglior attore
emergente.

“The Shape of Water”è ambientato nel 1962, in piena Guerra Fredda ed è la storia di una donna delle pulizie (Sally Hawkins) che lavora in un laboratorio governativo e si accorge di un esperimento su una creatura primordiale amazzonica. Ne nasce un rapporto sessuale e d’amore, una favola e da qui un messaggio lanciato a noi e al nostro tenpo, scegliere l’amore anziché la paura

I premi del festival del cinema di Venezia sono stati assegnati in questo modo: Gran premio della giuria per Foxtrot di Samuel Maoz, Leone d’argento per la miglior regia: Xavier Legrand per Jusqu’à la gard, Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Charlotte Rampling per Hannah,
Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: Kamel El Basha per L’insulte , miglior sceneggiatura a Martin McDonagh per Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Premio speciale della giuria a Sweet Country di Warwick Thornthon, miglior film della sezione Orizzonti a Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, premio Leone del futuro per la miglior opera prima: Jusqu’à la gardedi Xavier Legrand Leoni alla carriera, a Jane Fonda e a Robert Redford, Le nostre anime di notte, era il loro film fuori concorso, è Il Festival di Venezia, organizzato dalla Biennale, lo ha vinto una favola quest’anno. Quella raccontata da Guillermo del Toro. Lo hanno perso in molti.

Quelli che non lo seguono, non lo raccontano. Quelli che lo organizzano per la nicchia dei soliti che scriveranno senza guardare Venezia. Quelli che scriveranno di un grande evento senza dire quanto sia scollegato con Venezia, che ne ospita gli organizzatori, gli attori, ma non sa curare chi di Venezia vuol scrivere due righe senza tante ipocrisie.
Due righe che non leggerà chi ha detto mi scusi ma per ci vorrebbe sua nonna ottantenne accompagnata dai genitori, perché a loro serviranno i titoloni di riviste gossippare. Due righe che leggerà chi racconta la bellezza in ogni sua forma.
La Mostra è un grande evento perché è li, in fondo al viale del lido che a settembre diventa una meraviglia. Esserci è un onore, ma non un dovere. E raccontare deve restare un piacere, se ne hai i mezzi. Vince la favola. Perde chi sogna. E a sognare sono tutti quelli che quando le luci sul red carpet si spengono si chiedono quando sarà un festival per tutti? Uno di quelli che poi sai cosa dire e del contorno potresti anche non ricordare nulla.

Foto di Vincenzo Aiello

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