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Startup day all’Istituto Montale

 

Si è svolto all’Istituto di Istruzione Superiore E. Montale di Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, il seminario con 500 dei 6000 studenti del Comprensorio, prossimi all’esame di Maturità, che dovranno fare delle scelte serie e consapevoli riguardo il loro futuro e capire quali sono le nuove opportunità che il mondo del lavoro offre loro. L’incontro, tenuto il 20 dicembre scorso, presso l’Auditorium dell’Istituto Montale, è stato organizzato dalla prof.ssa Anna Maria Arena e dalla DS prof.ssa Antonella Cutro. Sono intervenuti Carmine Pacente, responsabile politiche e programmazione europea per la Città metropolitana di Milano, che ha illustrato agli studenti i temi relativi a “I finanziamenti Europei per lo sviluppo dell’imprenditorialità”.

Fabrizio Barini, Head of new business development Intermonte SIM che è intervenuto sul tema “Startup innovative e opportunità offerte dalla legge di Stabilità per il 2017”.

Guglielmo Croff, fondatore del portale per l’alternanza studentsonstage.it e responsabile dei rapporti con le scuole. Guglielmo, giovane imprenditore di 20 anni, studente all’Università di Chicago, ha voluto portare la sua esperienza, nata da un’intuizione, dopo aver ascoltato un Ministro dell’economia sulla “distanza” esistente tra scuole e lavoro e che occorreva avvicinare le due realtà per offrire la possibilità alle aziende di valutare eventuali collaboratori e per i giovani avere un’occasione di lavoro importante per il loro futuro. Su questa affermazione del Ministro, il giovane studente-imprenditore Guglielmo Croff, ha creato il suo portale, dà lavoro ad alcuni collaboratori e si è dimostrato uno strumento di interazione utile e necessario per le scuole e le aziende.

Due ore di interventi, di slides, di domande e risposte. Non tutti gli studenti hanno dimostrato interesse per l’iniziativa, forse perché non motivati e preparati all’incontro dai loro insegnanti. E’ difficile richiamare l’attenzione degli studenti durante un momento di formazione, necessario al loro futuro, se gli insegnanti non intervengono sugli studenti, invitandoli al silenzio e all’attenzione alla “lezione”. Forse alcuni insegnanti erano meno motivati degli studenti stessi e questo ha complicato notevolmente le due ore di formazione, obbligando la prof.ssa Anna Maria Arena a chiedere la collaborazione dei colleghi nel contenere l’esuberanza degli studenti, che parlavano tranquillamente tra di loro.

Cinquecento voci che si accavallano nell’Auditorium, hanno dato origine a un brusio insopportabile ed inopportuno, perché si è notata la totale mancanza di rispetto per gli studenti interessati ai temi trattati, per i docenti che hanno organizzato l’evento e per i personaggi intervenuti, convinti che portare la loro testimonianza diretta, avrebbe spronato i giovani a riflettere seriamente sul loro futuro lavorativo, terminato il quinquennio scolastico.

Il tema “cosa voglio fare da grande”, non può esaurirsi in due ore di incontro, occorre un coordinamento costante tra scuole, aziende, Enti pubblici e famiglie, perché sono questi gli attori principali che devono offrire prospettive di un futuro lavorativo ai giovani che hanno terminato la loro formazione scolastica. L’invito agli studenti è di non sottovalutare il proprio futuro, che si dovrà costruire attraverso un lavoro dignitoso, perché se pensano che questo sia un problema che riguarda “gli altri”, devono ricordare che senza confronto, discussione, formazione e aspirazione personale, non si potrà costruire su solide basi il proprio futuro lavorativo, cadendo come molti altri nella spirale dell’improvvisazione, dell’emergenza e del precariato, che non garantiscono un futuro possibile e dignitoso.

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