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Esce un giullare, entra un cantastorie nel salone del Nobel

 
La perdita prematura di Dario Fo arriva improvvisa. Sì, prematura, perché anche a 90 anni, uno come Fo con la sua morte ci lascia un senso di incompiuto. Ma come, proprio adesso? viene da dire. Quando serve di più la tua satira per smuovere i pigri?.. la tua risata per animare i depressi dal conformismo?.. i tuoi sberleffi per spiazzare i saccenti?
Ma lo stesso giorno arriva il Nobel a Bob Dylan e questo mi consola. Esce un giullare, entra un cantastorie nel salone del Nobel. Come dire: il potere va vigilato e nessuno sa farlo meglio di chi anima la gente con l’arte. La cultura è la medicina contro la tentazione dell’ubbidienza. E’ il tempo che perdiamo a farci domande e a trovare qualcuno che dia buone risposte. Abbiamo bisogno di chi ci incoraggi con la sua gioia. Quella che viene dallo stare insieme nella lotta per un mondo migliore.

Hey! Signor Tamburino, suonami una canzone Nel mattino tintinnante ti seguirò
Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me, In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

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