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Giornata contro la violenza sulle donne. Un giorno che è ogni giorno

 
Il 25 novembre del 1960, in un giorno che è ogni giorno, Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa, le sorelle Mirabal, farfalle della resistenza, dopo aver fatto visita ai loro mariti, detenuti nel carcere di Puerto Plata, nella Repubblica Dominicana, vengono uccise a bastonate e gettate con la loro auto in un precipizio, colpevoli di aver lottato contro la spietata tirannia del dittatore Rafael Leónidas Trujillo Molina.
L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha scelto questo giorno per celebrare la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in un giorno che è ogni giorno.
Gli ultimi dati dell’Istat raccontano che nel nostro Paese sono 6 milioni e 788mila le donne che hanno subìto violenza, fisica, sessuale e psicologica, nella loro vita, una donna su tre della fascia compresa tra i 17 e 70 anni.
In un giorno che è ogni giorno, dopo che il tuo cielo si è tinto di dolore, preda di chi tramuta il tuo vivere in sopravvivere la storia delle donne racconta il segno dell’impotenza troppo spesso di fronte a chi ti dorme accanto e che tra l’oscurità delle mura di casa ti rende prigioniera di un bene che non esiste. “Non è amore” questa è l’unica verità impossibile da scalfire.
In un giorno che è ogni giorno, una  manciata di antichissima moralità solleva il cuore buio dei carnefici e giustifica nella lunghezza di un abito, nella scollatura di una camicia che svela un lembo di carne nuda, in un semplice “No” o nel vivere in assoluta libertà , il male che ti scortica via la pelle, ma “Non è tua la colpa, non lo è mai”.
Il segreto degli assassini d’anima e del corpo di ogni donna, nell’ultimo anno sono stati 152 i casi di femminicidio, va svelato, è un mostro che si nutre di chi esita, della legge che troppo spesso abbandona le vittime al loro labile destino, del pubblico sentire che le tramuta in impure tentatrici, di ogni madre che non insegna alla propria stirpe l’amore.
In un giorno che è ogni giorno l’innocenza violata di una  donna arde nel disfacimento della bellezza intera e con lei si celebra la sconfitta del mondo.

 

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