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Lotta alla dispersione scolastica: nel biellese ecco il Progetto Lapis

 

Il sito del Corriere della Sera ha recentemente pubblicato un interessante articolo riguardante il problema dell’abbandono scolastico in Italia.

Per chi non lo sapesse, il nostro Paese occupa il quartultimo posto in Europa per quanto riguarda il tasso di dispersione scolastica. La fonte è il Ministero dell’Istruzione, che nel 2013 ha diffuso questi dati precisando che il 17,6% dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni non sono in possesso del diploma di scuola superiore, percentuale sicuramente molto alta ed allarmante.

Accade inoltre, come scrive il Corriere, che lo 0,2% degli iscritti alle scuole medie non arriva alla fine del percorso e, anche se potrebbe sembrare un dato trascurabile, come afferma la giornalista Silvia Avallone, in un paese civile non dovrebbero nemmeno esistere ragazzini che compiono una scelta del genere. Eppure ciò rappresenta una triste realtà anche in aree della penisola insospettabili, come il biellese. E’ proprio lì che, per l’unità di intenti di Enaip, Cnos-Fap, Città Studi e Scuola Polo di Mongrando, è nato il Progetto Lapis, ossia una associazione temporanea di scopo finalizzata alla mitigazione del fenomeno della dispersione scolastica.

Il Progetto Lapis era nato sotto altre vesti 10 anni fa: si tentava di rimettere in pista i ragazzi facendoli partecipare a corsi pomeridiani. Nonostante gli sforzi, i risultati però non arrivavano e i il numero di studenti persi, anziché diminuire, era in costante aumento. E’ così che è nato il vero Progetto Lapis, che dall’ottobre 2013 ha selezionato 10 ragazzi difficili facendoli partecipare ad un corso sperimentale full time della durata di un anno.

Qui potete leggere maggiori dettagli su questa esperienza, che si spera sortisca risultati positivi e che possa rappresentare un modello da esportare anche in altre zone della nostra penisola. Esperienze come questa sono l’unica via per abbassare la dispersione scolastica e per evitare il ricorso, a volte tardivo, alle scuole private.

 

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