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Dal teatrino della politica al teatro dell’assurdo

 

I Tg di venerdì 27 settembre –  Berlusconi  ha superato se stesso: non soddisfatto  del “teatrino della politica”, espressione populista con cui ha ipnotizzato per anni gli italiani disposti a farsi ipnotizzare,  ha preso a modello Ionesco ed il suo teatro dell’assurdo. I berluscones da 48 ore annaspano nell’improbo tentativo di gestire  un gioco delle tre carte  in cui il banco rischia di infinocchiare se stesso. Brunetta, che sui Tg Rai ribadisce la storiella della retroattività della Severino,  conferma le dimissioni di massa e, al contempo, la fedeltà al governo, rendendosi protagonista di una involontaria riuscitissima gag. Stessa mission impossible per Cicchitto, ripreso da Tg1.  Che la “mossa” delle dimissioni sia indifendibile  e autolesionista, è dimostrato dal fatto che gli stessi Tg Mediaset non riescono ad “illuminare” nessuna odierna dichiarazione del Pdl, se si esclude un Gasparri che intona anche lui la nenia della retroattività. Un servizio di TgLa7 inquadra i forti malumori in casa Forza Italia, annessi e connessi, mentre la durezza dell’intervento di Napolitano campeggia sulle testate Rai e su Tg de La 7 – questa sera “orfano” del suo Direttore-conduttore –   ma è inevitabilmente presente anche su Tg 5 …

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