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Chi appoggeremo alle prossime elezioni?

 

Chi appoggerà alle prossime elezioni Articolo21? Come sempre quelle donne e quegli uomini che hanno a cuore la Costituzione e che, in tutti questi anni, in vario modo, hanno lavorato con noi per costruire una rete della democrazia e della legalità. Tutti insieme, senza inutili protagonismi, abbiamo lottato contro censure, bavagli, editti, riuscendo ad affossare la legge bavaglio, poi diventata legge manetta.

Come dimenticare le grandi piazze animate da “Se non ora quando”, dai “Viola”, dagli studenti e dagli insegnati, dai precari della scuola e dello spettacolo, dai sindacati, da movimenti e associazioni, dalla Fnsi e dall’Usigrai, da Libera e dalla Tavola della Pace; piazze che hanno visto insieme, senza soluzione di continuità forze politiche, comitati, cittadine e cittadini, riuniti sotto la bandiera tricolore e con la carta costituzionale tra le mani.
Quella è l’immagine che ricordiamo con orgoglio e con la speranza di rivederla presto e di festeggiare, tutti insieme la liberazione non solo da Berlusconi, ma dal berlusconismo che ha contagiato tanta parte della società italiana e non solo a destra.

Per queste ragioni, come sempre, non appoggeremo un solo partito, ma donne e uomini che hanno collaborato ai progetti comuni.
Per questo abbiamo salutato con soddisfazione le candidature, nelle liste di Sel di Roberto  Natale, presidente della Fnsi e socio fondatore di Articolo 21, e di Laura Boldrini che tante battaglie hanno condotto per illuminare  temi e soggetti sociali oscurati. Allo stesso modo come non apprezzare la scelta di Ingroia di mettere nelle liste Gabriella Stramaccioni, direttrice di Libera, Franco La Torre, presidente di “Flare” la rete internazionale contro le mafie, e Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della Pace, e da sempre infaticabile animatore  delle iniziative di Articolo21.

Dalle primarie del Pd, un grande e positivo esempio di democrazia partecipata, arrivano altre notizie che ci confortano: a l’Aquila é stata eletta Stefania Pezzopane, già presidente della provincia, e vincitrice del nostro premio Paolo Giuntella per la libertà di informazione, proprio per il suo impegno nella ricostruzione e contro censure e bavagli che colpirono quella terra distrutta dal terremoto e dalle bugie di regime diffuse a reti semiunificate.
A Torino, invece, grande risultato per Cesare Damiano, ex ministro del lavoro, con il quale promuovemmo quella carovana del lavoro che tanto ha contribuito a strappare dalla oscurità il tema delle morti sul lavoro e da lavoro. A Caserta Pina Picierno, compagna di tante battaglie insieme ad Articolo21 contro la criminalità e il silenzio di gran parte dei media, ha vinto una sfida bella e coraggiosa.
Ci dispiace invece che non sia passato, nelle primarie del Pd a Roma, Vincenzo Vita, uno dei pochissimi a non aver mai ammainato la bandiera del conflitto di interessi e protagonista, da ultimo, di una strenua battaglia per affossare l’ultima edizione della legge bavaglio.
Come dimenticare le adesioni che Bruno Tabacci e Massimo Donadi, fondatori del Centro Democratico, hanno subito dato alla campagna di Articolo21 contro il conflitto di interessi e per la abrogazione della legge Gasparri, e con loro Fabio Granata e Flavia Perina di Futuro e Libertá, Enzo Carra dell’Udc, Riccardo Nencini segretario del PSI, Pierfelice Zazzera dell’Italia dei Valori, Paolo Gentiloni e Vincenzo Vita del Pd e la lettera con la quale Pierluigi Bersani si é impegnato a dare priorità al tema del conflitto di interessi.

Si tratta di donne e di uomini, partiti e movimenti, distinti e talvolta distanti tra di loro.
Probabilmente, in campagna elettorale, se le daranno di santa ragione, ma proprio per questo la loro convergenza sui temi della libertà di informazione, é ancora più rilevante e andrà coltivata, con tenacia e con determinazione, prima, durante e soprattutto dopo la campagna elettorale.

A quanti hanno già firmato la dichiarazione di intenti preparata da Articolo21 e a quanti la vorranno firmare, chiediamo e chiederemo di non ripetere gli errori del passato, compresi i nostri, e di inserire  tra le priorità del governo e del parlamento: la risoluzione dei conflitti di interesse, la adozione di una rigorosa normativa anti trust, la liberazione della Rai e delle Autorità di garanzia dal controllo diretto dei governi e dei partiti, l’eliminazione di ogni norma bavaglio e l’adozione di norme a protezione del diritto di cronaca e,soprattutto, del diritto dei cittadini ad essere informati. Insomma chiederemo “solo e soltanto” di far rientrare l’Italia in Europa anche in questo settore e di strappare dalle nostre spalle quella indecorosa maglia nera che ci é stata assegnata dalle agenzie internazionali.

Questo resterà l’obiettivo di Articolo21 e su questo non faremo sconti a nessuno.
Un ringraziamento, infine, ci sembra doveroso rivolgerlo al sito di Articolo 21, al suo direttore Stefano Corradino, uno che non stacca mai la spina all’impegno per la libertà, alle donne e agli uomini, che in modo volontario ed appassionato, hanno animato questo sito e tante battaglie per i diritti civili contro oscurità ed oscurantisti di ogni natura, di ogni colore. Nel 2013, tutti insieme, cercheremo di fare di piú e di meglio.

P.S. Un grazie a Federico Orlando e Tommaso Fulfaro che hanno sempre garantito la nostra autonomia e libertà da ogni interferenze e pressione indebita.

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