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Ricordando Angelo Vassallo, “il sindaco pescatore”

 

“Eri per tutti il “sindaco pescatore” e non solo perche’ amavi andare in mare ma perchè da sempre era il tuo lavoro, la tua passione. Mi raccontavi che navigavi e pescavi sin da quando avevi i pantaloni corti. E sempre ad Acciaroli. Una piccola località di mare del Cilento che con Pioppi fa parte del comune di Pollica. Il tuo rifugio. La tua casa. La tua famiglia. La tua comunità. Amministrata con cura e passione”. Con queste parole l’amico e giornalista, Peppe Ruggieroricordava alcune ore dopo il delitto, il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso con sette colpi di pistola, nella sua città, nel cuore del Cilento. Oggi a due anni da quel delitto, non ci sono ancora risultati dalle indagini. Non si sa chi ha voluto mettere fine alla vita di Vassallo e perché. Numerose le piste seguite dagli inquirenti che fanno sapere, tramite la stampa, di non essere interessati ad un processo mediatico e che, invece, stanno lavorando alacremente, per avere risultati concreti e fondati.

“I tuoi  occhi si illuminavano quando mi parlavi del tuo mare, dei pescherecci che all’alba ritornavano al porto – continua Ruggiero nel suo articolo scritto per Libera Informazione. E dove tu spesso li aspettavi per salutare i pescatori  e commentare con loro l’uscita. Eri felice perchè con il tuo gozzo eri ritornato a navigare e pescare. Eri umile ma orgoglioso di aver regalato alla tua comunità tanti premi per la qualità ambientale”.

Oggi numerose iniziative lo ricorderanno a Pollica e simbolicamente in tutta Italia. “Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in una lettera al fratello Dario Vassallo ha reso omaggio alla memoria del sindaco di Pollica Angelo con queste parole: «L’iniziativa di commemorare Angelo Vassallo – ha scritto il capo dello Stato – è un’importante occasione per perpetuarne il ricordo, soprattutto nelle nuove generazioni, e per riaffermare i valori, in cui egli fortemente credeva, della legalità, della tutela e della salvaguardia dell’ambiente e della coesione sociale, condizioni essenziali per la crescita economica e civile di una comunità».

Il figlio, riconfermando fiducia nella magistratura e nel lavoro che sta svolgendo, chiede con forza di sapere la verità sul delitto del padre. Mentre nessuna novità arriva dalle indagini la società civile continua a diffondere il suo messaggio legato allo sviluppo etico del territorio che amava e del nostro Paese. E lo fa anche attraverso una  fondazione a lui dedicata che ha il compito di “mantenere viva la memoria e far avanzare i progetti che l’ex sindaco di Pollica non ha potuto a termine” .

tratto da www.liberainformazione.org

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