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Vietato lavorare per la Rai e scrivere (gratuitamente) per un quotidiano?

 

Annarosa Macrì (nella foto) è una collega della Tgr della Calabria. In passato ha coordinato insieme a Loris Mazzetti gli ultimi programmi di Enzo Biagi, da “Il fatto” a “RT – Rotocalco televisivo”, oltre ad aver firmato diversi reportage sull’Italia e la Grecia. Numerosa anche la sua attività pubblicistica, tra libri e collaborazioni con diverse testate di carta stampata. Proprio una di queste ultime, con Il Quotidiano della Calabria, è stata oggetto di un provvedimento disciplinare, da parte dei vertici di mamma Rai, che ha  impedito alla Macrì di proseguire la sua collaborazione con il quotidiano calabrese. Su questa testata  curava, a titolo gratuito, una rubrica di cultura e società che, nonostante il ritiro da parte dell’azienda  della sanzione , non è riuscita ancora a riprendere, perché la direzione ha negato nuovamente e senza alcuna motivazione l’assenso.

Su tale vicenda l’onorevole Franco Laratta del Partito Democratico ha presentato una interrogazione parlamentare al Governo in cui  chiede se la Rai consideri il giornale calabrese non degno di avere una giornalista Rai come collaboratrice o se la giornalista risulti inadeguata o inadatta a firmare la collaborazione. Inoltre, scrive ancora il parlamentare , “quali norme di contratto, di legge, di Costituzione, siano state violate,  tali da impedire alla giornalista di esprimersi liberamente e senza alcun danno per la Rai e per i lettori”, e inoltre “quale ruolo abbia avuto la direzione della testata giornalistica di Rai Calabria in questa vicenda..Anche perché, sottolinea  Laratta, decine di giornalisti Rai, da Vespa a Minzolini, e perfino giornalisti della stessa Tgr Calabria, sono stati autorizzati a scrivere per diverse testate quotidiane e periodiche, come non è successo per la collega Macrì.

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