Emfa, la grande incompiuta

Perché non abbassare l’età per l’elettorato attivo?

0 0

Il Governo modifica l’articolo 98 del cp in modo tale da presumere sempre, fino a prova contraria, la capacità di intendere e di volere nel minore di diciotto anni che commette un reato: allora abbassate anche l’età per l’accesso al voto!

Abbassare l’età per l’elettorato attivo sarebbe una risposta pur parziale alle politiche sempre più autoritarie del Governo Meloni, che campa sulla repressione del conflitto sociale. Una risposta nella direzione della democrazia, della partecipazione popolare.

Il nostro codice penale, con tutti i limiti che conosciamo, all’articolo 98 stabilisce un principio generale di buon senso ispirato alla proporzionalità della reazione dello Stato a condotte criminali: se a commettere il reato è un soggetto di età compresa tra i 14 ed i 18 anni, tale soggetto sarà imputabile, cioè potrà essere legittimamente sottoposto ad un processo, se sarà dimostrata la sua capacità di intendere e di volere al momento della commissione del reato, con il che si afferma per contrario che un soggetto così giovane è normalmente ritenuto incapace di comprendere pienamente il disvalore della condotta di reato, quand’anche la ponga in essere.

Inoltre, sempre l’articolo 98 prevede che seppure imputabile, la pena sia ridotta.

Il Governo ribalta questo principio generale stabilendo che un soggetto in quella fascia di età sia sempre imputabile e quindi sempre capace di intendere e di volere, fino a prova contraria: insomma, per Meloni e soci, giovani che abbiano tra i 14 ed i 18 anni sono da considerarsi pienamente responsabili delle loro azioni.

Se non fosse che questo ribaltamento è funzionale soltanto a colpire con rinomato “pugno di ferro” quante più persone possibile, gettando con ciò sempre più benzina sul fuoco di un conflitto sociale che come sempre è alimentato ad arte nelle sue derive violente da chi ha interesse a destabilizzare per stabilizzare, sarebbe pure una buona notizia.

Bisognerebbe allora che le opposizioni cogliessero la palla al balzo ed oltre a respingere al mittente l’ennesimo inutile decreto in-sicurezza, provassero a stanare il Governo proponendo di abbassare appunto l’età di accesso quanto meno all’elettorato attivo, fissandola per esempio a 16 anni.

La democrazia ha infatti una via privilegiata per dare voce ai cittadini: il voto.

Dal momento che, giustamente, tante voci autorevoli si stanno levando per dire che i giovani esasperati (e non soltanto loro) devono essere ascoltati e che ascolto e partecipazione sono gli antidoti democratici alla violenza distruttiva, ebbene: quale proposta più concreta?

In democrazia soltanto col voto si possono ottenere, a cascata, tutte quelle politiche differenti che preferiscono investire su scuola, casa, sanità, lavoro, salvaguardia dell’ambiente, cooperazione e pace, penalizzando per contrario quelle politiche che invece investono su repressione, controllo, segregazione sociale, guerra.

Gli adulti diano un segnale ai più giovani e non abbiano paura di cedere potere, allargando la platea di coloro che potranno con il proprio voto determinare il destino del nostro Paese.

PS: l’elettorato attivo, così come quello passivo, riguarda i cittadini, il che naturalmente imporrebbe di rivedere finalmente anche le norme sulla acquisizione della cittadinanza italiana, of course.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.