Giornalismo sotto attacco in Italia

Al via la collaborazione con il Polo Multimediale Pietro Ingrao di Lenola

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Nei giorni scorsi è stata formalizzata la collaborazione tra la nostra associazione e il Polo Multimediale Pietro Ingrao di Lenola “per sviluppare con maggiore sinergia l’attività di divulgazione del pensiero e dell’opera di Pietro Ingrao in Italia”.

Come è noto Ingrao iniziò la sua lunga carriera politica prima come curatore della edizione clandestina de “l’UNITA’” durante il periodo della Resistenza a Milano tra la fine degli anni ’30 e gli inizi degli anni ’40 del secolo scorso, e poi come giornalista e Direttore dello stesso quotidiano dal 1947 al 1956.Fu chiamato a questo autorevole e prestigioso incarico da Palmiro Togliatti, facendolo divenire nel primo dopoguerra un giornale di massa, che la domenica raggiungeva picchi altissimi di diffusione grazie ai volontari che lo distribuivano casa per casa, grazie alle sue quattro redazioni (di Roma, di Torino, di Milano e di Genova) ed alle collaborazioni di giovani giornalisti ed intellettuali che poi assunsero non solo prestigiose cariche nel Partito e nelle Istituzioni, ma divennero punto di riferimento per la cultura italiana. Tra questi Alfredo Reichlin, Luigi Pintor, Italo Calvino, Paolo Spriano, Aldo Tortorella, Ruggiero Greco e molti altri.

L’Unità di Ingrao – sebbene in un periodo cruciale per la storia della Repubblica Italiana tra l’approvazione della Costituzione, le elezioni del 1948, l’attentato a Palmiro Togliatti e le elezioni del 1953 contro la Legge “Truffa” – fu una fucina di giornalisti e di intellettuali che aprirono il giornale alle correnti culturali che si svilupparono in quegli anni nella letteratura, nell’arte, nel cinema, ed acquistò anche un carattere militante e di massa contribuendo in maniera significativa al radicamento ed alla crescita  in Italia del Partito Comunista Italiano.

Ingrao è ritornato più su quell’esperienza, per lui molto intensa e formativa, nelle sue due biografie, “Le cose impossibili” “Volevo la luna”. Pietro Ingrao ha costantemente continuato a scrivere sui quotidiani della sinistra italiana fino agli ultimi anni della sua vita, intervenendo su tutte le questioni politiche e le vicende culturali che hanno attraversato la nostra Repubblica fino agli inizi del secondo millennio prima di lasciarci il 27 settembre del 2015.

La decisione della Associazione Articolo 21, da sempre impegnata in difesa della libertà di stampa e per il diritto alla corretta informazione, assume il sapore di un riconoscimento doveroso ad Ingrao giornalista, oltre che acuto intellettuale e grande politico ed uomo delle Istituzioni da sempre impegnato nella difesa delle fasce più deboli della società, per migliorare le loro condizioni di vita ed infine e nella costante battaglia per la pace e contro lo stravolgimento dell’articolo 11 della Costituzione”, si legge nella nota diffusa dal Polo Multimediale di Lenola.

Nelle prossime settimane il Polo Multimediale Pietro Ingrao ospiterà una delegazione di Articolo 21 per definire e concordare le modalità della collaborazione.

 

(Nella foto l”inaugurazione del Polo multimediale Ingrao a Lenola)


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