Ci ha lasciato Giosuè Orlando, amico e compagno di tante lotte per la dignità, la libertà, il lavoro.
Giosuè, che ha partecipato a tante iniziative di articolo 21,insieme alla sua compagna di vita e di passioni civili Monica Andolfatto, per anni segretaria del sindacato Veneto dei giornalisti, ha incarnato i valori della Costituzione antifascista, antirazzista, paci
Lo ha fatto nel corso della sua intera esistenza : da giovane precario, da operaio. Da delegato sindacale Cgil al petrolchimico di Marghera, da segretario della Fiom del Veneto, da rappresentante e dirigente della federazione unitaria dei meccanici.
Sempre presente, sempre attento alle vite degli altri, sempre in prima fila anche quando é stato il momento di difendere la Costituzione dagli assalti degli squadristi e dei brigatisti rossi.
Nel suo lungo lavoro non ha mai dimenticato gli ultimi, i deboli, gli emarginati, lo ha fatto nel sindacato, lo ha fatto nella vita, aiutando chi aveva bisogno, insieme a Monica, senza mai vantarsene, senza esibizionismi ,senza ricercare le luci della ribalta.
Insieme a Monica, che lo ha accompagnato sino all’ultimo istante, ha voluto esserci ogni qual volta il bavaglio ha tentato di soffocare la libertà di informazione, il pensiero critico, il diritto di sciopero.
Persino nel tempo della lunga e dolorosa malattia che lo aveva colpito, non si era rassegnato, battagliava, consigliava, partecipava, magari a distanza ,alle campagne elettorali, sempre dalla stessa parte: quella della democrazia faticosamente riconquistata dai partigiani contro i fascisti.
Sarà il caso di non dimenticare e magari di promuovere insieme una borsa di studio dedicata al rapporto tra il movimento sindacale e alla libertà di informazione, riunendo le sue passioni; se Monica lo vorrà noi ci saremo.
