La bella notizia è che torna la Bindi sulle barricate del referendum per il No alla separazione delle carriere dei giudici. Bella, perché è una delle poche personalità politiche che stimo, con Bersani, Cuperlo e pochi altri. In questo momento di politica ‘’orizzontale’’, intenta a misurare gli ettari di estensione del campo largo, ritorna forte la voglia di impegno ‘’verticale’’, ovvero definire con chiarezza i valori, sui quali poi tirare su i programmi. Questa è la credibilità della politica, che può riportare le persone a votare. E su questo tema, la Bindi ha un patrimonio di storia personale che dà speranza.
