Scendono in piazza, si accampano con le tende, manifestano insieme alla CGIL, partecipano a La via maestra, difendono la Costituzione, si battono contro la guerra, per le donne, per l’ambiente, contro il caro affitti (come in Francia e, soprattutto, in Spagna) e contro ogni forma di sopruso e violenza ma, ahinoi, non hanno voce. Nell’Italia contemporanea, infatti, capita di seguire talk che durano ore, di leggere giornali di tutte le tendenze, di informarsi ovunque, anche presso colleghe e colleghi di altissimo livello, ma di questa generazione se ne parla oggettivamente troppo poco. Così, abbiamo provato a darle voce noi. Federica Corcione, rappresentante dell’Unione degli Studenti, Sabrina Brizzola e Lucia Ferrante dell’Unione degli Universitari e Pietro Clementelli della Rete degli Studenti sono tre simboli della generazione che è stanca di chiedere, di aspettare, di non poter accendere un mutuo, di non poter mettere su famiglia, insomma di non poter vivere in un Paese che si sta auto-distruggendo. Traditi dalla politica, semi-ignorati dai partiti, anche se negli ultimi giorni un certo interesse nei loro confronti si è creato, e quasi per nulla rappresentati a livello mediatico, provano come possono a far sentire la propria voce. Noi siamo al loro fianco. Qualcun altro, in vista del voto del prossimo anno, raccoglierà la sfida? La mobilitazione continua.
