Giornalismo sotto attacco in Italia

Senza fine

0 0

Oggi il cielo è davvero in una stanza,  piccola, silenziosa, sua.

Gino Paoli se n’è andato come solo lui sapeva fare le cose: in punta di parole, con un sapore di sale in gola e la certezza che certe canzoni non muoiono mai.

Aveva una gatta sul cuore da sempre e un proiettile nel petto che non aveva mai voluto togliersi, come se portare il peso fosse la sua forma di coraggio. Che cosa c’è, diceva, nella vita, se non questo: amarsi storti, sbagliarsi, ricominciare.

Con Ornella era una lunga storia d’amore che non aveva bisogno di finale e, in effetti non ne ha avuto uno. Se n’è andata lei a novembre, lui la raggiunge a marzo. Senza fine, come aveva scritto per lei nel 1961, ispirato dalle sue mani.

Adesso sono di nuovo in quattro amici al bar: Tenco, De André, Lauzi, Paoli. A parlare di Genova, di mare, di quella cosa strana che è vivere.

Ti lascio una canzone, aveva promesso. Ne ha lasciate abbastanza per tutta una vita. Per molte vite.


Iscriviti alla Newsletter di Articolo21

Articolo21
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie in modo che possiamo fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili.

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.