La condizione dei giornalisti e della libertà di stampa al centro del seminario e corso di formazione per i giornalisti che si è tenuto a Torino nel pomeriggio della Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime innocenti di mafia. Ad aprire i lavori il Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, Stefano Tallia, che ha sottolineato l’importanza di una informazione che possa raccontare a tutto tondo specie in un momento di grandi cambiamenti come quello che si sta vivendo. Ai lavori, moderati da Lorenzo Frigerio, sono intervenuti la professoressa Marina Castellaneta che ha approfondito l’impatto rilevante dell’Emfa in Italia se fosse applicato, Paolo Borrometi che ha ribadito la necessità di “tornare a fare domande” per i giornalisti e perché il lettori possano effettivamente approfondire l’attualità, sia essa di cronaca che di politica ed economia. Per Giuseppe Giulietti, coordinatore di Articolo 21, “è importante tenere presenti le storie dei giornalisti che hanno perso la vita per raccontare la realtà e ricordare sempre che in Italia ci sono 27 giornalisti sotto scorta e questo non è normale in un Paese normale”. In collegamento da remoto il segretario della Federazione Europea dei giornalisti (Efj), Ricardo Gutierrez, ha elencato le principali anomalie che intaccano la libertà di informazione in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia. In chiusura del seminario, Elena Ciccarello, direttrice de La Via Libera, ha ripercorso alcune delle principali inchieste del suo giornale e ha anche ribadito quanto conti la cronaca di storie, fatti, personaggi dei territori, altrimenti destinati al silenzio. Di grande rilevanza la presenza tra i gli intervenuti di Umberto Alpi, cugino di Ilaria Alpi, la giornalista Rai uccisa il 20 marzo del 1994 a Mogadiscio; ha ribadito l’importanza della memoria ma anche della verità e della giustizia, che si stanno ancora cercando per il caso-Alpi. All’inizio dei lavori, che si sono tenuti presso il Polo del 900, hanno portato i saluti Gian Mario Gilio (per Articolo 21 Piemonte) e Mara Filippi Morrione (per il Premio Morrione). Il seminario ha visto la partecipazione di molti giornalisti nonché di tantissimi giovani di Libera.

