Giornalismo sotto attacco in Italia

L’aumento che non tutti vedono: curare un animale costa fino a 500 euro in più

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Sono oltre 22 milioni gli italiani che possiedono un animale domestico e il costo, nel 2025, è aumentato in media di 149 euro. Inoltre, secondo l’istituto di ricerca Emg Different, nell’ultimo anno le spese veterinarie, fronteggiate da 4,1 milioni di proprietari di pets, sono cresciute mediamente di 500 euro ad animale. Mantenere un cane o un gatto può essere infatti un impegno molto oneroso, specialmente per quanto riguarda le cure. I costi si moltiplicano poi quando uno o più volontari si prendono cura di numerosi animali da compagnia, mantenendo i loro rifugi senza contributi statali, ma solo grazie alla buona volontà e alla generosità di alcuni donatori.

È il motivo per il quale ogni giorno, su GoFundMe, nascono nuove raccolte fondi dedicate agli amici a quattro zampe. Come quella di Davide, che accudisce 60 animali da vent’anni e che ora deve abbandonare il terreno su cui convivono pacificamente. Con un’iniziativa che ha già ricevuto 9mila euro, sta provando ad acquistarlo per non separarli e traumatizzarli.

Obiettivo analogo a quello di Flavia, volontaria di Vittoria, nel ragusano. Perché l’Oasi di Traballino continui a esistere serve una nuova sistemazione: in 700 hanno già contribuito per trovare una soluzione. Nel frattempo, sono stati raccolti diecimila euro per comprare il terreno in Friuli dove convivono cavalli, cani, mucche, pecore, maiali, che rischiano lo sfratto.

La solidarietà online, però, subentra anche quando una tragedia colpisce, direttamente o indirettamente, gli animali domestici. Isotta e Dalì erano i cani di una famiglia che ha perso la casa in un incendio nel Lazio: purtroppo non sono sopravvissuti alle fiamme. La raccolta fondi per aiutare i proprietari dell’immobile è stata dedicata alla loro memoria.

E anche Giulio e Pimpi, un cane e un gatto, sono rimasti vittime dell’incendio di un’abitazione in Sardegna. La campagna per aiutare la padrona a risollevarsi economicamente dopo il rogo non restituirà mai i suoi due “figli”, ma ha dimostrato un segno di vicinanza e solidarietà in un momento buio.


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