Un Osservatorio antimafia, contro la criminalità organizzata del Lazio con proposte e iniziative concrete verrà presentato il 31 marzo prossimo a Roma,in Campidoglio, presso la sala “Laudato Si” dalle ore 9:30 alle ore 13:30.
L’iniziativa è organizzata dalla Cgil Roma Lazio, dal sindacato di polizia Silp Cgil Roma Lazio, da Libera, da DaSud MediaCivico, da Tempi Moderni , dalla Rete degli Studenti e da Franco La Torre e Giuliano Benincasa.
“Sindacati, associazioni, accademici e studenti – affermano i promotori dell’iniziativa – presenteranno l’Osservatorio antimafia del Lazio, come ulteriore strumento di contrasto all’illegalità con proposte concrete che possano andare nella direzione di incidere maggiormente sulle criticità dei nostri territori, a partire dalla corruzione e dalla criminalità”.
L’Osservatorio nasce come luogo di elaborazione collettiva, di produzione di conoscenza e di proposta, con l’obiettivo di tenere insieme l’analisi dei fenomeni criminali e la tutela dei diritti, nella consapevolezza che il contrasto alle mafie passa anche attraverso la promozione di lavoro dignitoso, trasparenza e giustizia sociale.
L’Osservatorio non è un luogo neutro. È uno spazio di impegno, di conflitto democratico, di costruzione di alternative. Nasce per tenere insieme conoscenza e azione, denuncia e proposta, tutela dei diritti e contrasto ai poteri criminali.
L’Osservatorio si configura come uno spazio aperto e partecipato, capace di accogliere ulteriori adesioni da parte di organizzazioni che condividano finalità e impegno. La sua forza risiede nella dimensione collettiva e nella capacità di mettere in rete competenze, esperienze e punti di osservazione diversi per raccogliere dati e trasformarli in conoscenza condivisa. Per denunciare le distorsioni e proporre soluzioni. Per costruire reti tra lavoratori, associazioni, sindacato, istituzioni e mondo della ricerca.
Nasce per rendere visibile ciò che spesso resta nascosto. Per dare forza a chi lavora in condizioni di sfruttamento. Per affermare che la legalità è inseparabile dalla giustizia sociale.
La costituzione dell’Osservatorio rappresenta, dunque, un impegno comune a rafforzare gli strumenti di contrasto alle mafie nei luoghi del lavoro e dell’economia, nella convinzione che legalità è giustizia sociale e non sia soltanto un principio da affermare, ma una pratica quotidiana da costruire insieme.
Perché senza lavoro dignitoso non c’è libertà
