Giornalismo sotto attacco in Italia

Ingiustizia è fatta, Armando Spataro ospite di Articolo 21 spiega perché le ultime riforme fanno male

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Armando Spataro, con calma e lucidità, ha spiegato all’incontro di oggi di Articolo 21 dove stanno portando le riforme, sia quelle già attuate che quelle in fieri, del Governo in carica, dalla riforma della Giustizia, alle leggi bavaglio, all’abolizione del reato di abuso d’ufficio fino all’ultimo disegno di legge denominato “sicurezza” ma che in realtà punta ad introdurre un vero e proprio Stato di polizia.

Come ha ricordato in apertura dei lavori, Giuseppe Giulietti, coordinatore nazionale dei presidi di Articolo 21, “c’è voglia di mettere il bavaglio non solo all’informazione ma alla Costituzione per arrivare ad un presidenzialismo senza controlli”, ricordando che la nostra associazione prenderà parte al presidio organizzato per mercoledì davanti al Senato.

“Gli scontri sul rapporto tra politica e giustizia ci sono da decenni – ha detto Spadaro – ma non sono stati mai raggiunti i livelli degli ultimi due anni. Il ddl sicurezza introduce nuovi reati e altri li aggrava, ma anche sul piano procedurale ci sono stati interventi importanti. Arrivano nuovi reati marginali e viene abilito l’abuso d’ufficio che è un reato dei colletti bianchi che favorisce anche le organizzazioni mafiose, entrano altri reati che si dicono sostitutivi; gravissimo è poi il tema delle intercettazioni che si intendono limitare. E’ evidente il tentativo di limitare le scelte e l’azione dei pm. Tra le affermazioni curiose sentite in questo periodo c’è quella del Presidente del Senato che ha detto: ‘ai magistrati non tocca interpretare le leggi ma solo applicarle…’. Sembra di essere tornati all’epoca berlusconiana. Io credo che bisognerebbe avere la capacità di selezionare le condotte da punire e graduare la pena, invece ancora una volta il messaggio che si da ai cittadini è quello di uno Stato di polizia. Con questo ddl si moltiplicano i reati, con aggravio di pene per reati di resistenza passiva commessi nei ressi di una metropolitana! Che senso ha definire i reati caratterizzati da resistenza passiva?! Credo che penalizzare le manifestazioni sia una scelta inaccettabile. Le previsioni di restrizioni detentive per madri con figli piccoli poi sono una vergogna”.

 

L’intervento integrale nel video pubblicato su questo sito 

 


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