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Articolo 21 condanna attacchi russi a Iacoboni de “La Stampa”. Piena solidarietà al collega

 

Nelle ore trascorse il portavoce del ministero della Difesa russo, il generale Igor Konashenkov, ha pubblicato su Facebook una lettera indirizzata alla Stampa in cui accusa il giornale di aver pubblicato una serie di articoli non veritieri riguardo agli aiuti inviati dalla Russia in Italia per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Konashenkov – dopo le dichiarazioni dell’ambasciatore russo- ha affermato che a La Stampa si nascondono « dietro agli ideali della libertà di parola e del pluralismo di opinioni» manipolando fake russofobi, citando non precisate “fonti altolocate”.

Konashenkov conclude la lettera così: «Per quanto concerne i committenti veri della campagna mediatica russofoba di La Stampa, che ci sono noti, consigliamo loro di imparare un’antica saggezza: Qui fodit foveam, incidet in eam (chi scava una fossa al prossimo ci finirà prima). O, per essere ancora più chiari: Bad penny always comes back».

Può accadere che un alto funzionario di un importante ministero straniero scriva una cosa del genere?

Gli italiani sanno bene chi è stata Anna Stepanovna Politkovskaja: lei è stata una grande giornalista russa, molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. Il 7 ottobre del 2006 è stata assassinata, a Mosca.

Infine un consiglio al generale. Volendo citare è sempre meglio farlo bene, il proverbio dice “bad penny always turns up” e il detto latino è “qui fodit foneam, in eam incidet.”

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