Sei qui:  / Articoli / Tragedia a Corinaldo, 5 ragazzi e una madre muoiono nella calca. Mattarella: non si può morire così

Tragedia a Corinaldo, 5 ragazzi e una madre muoiono nella calca. Mattarella: non si può morire così

 
Cinque ragazzi tra i 14 e i 17 anni e una mamma che accompagnava il figlio sono le vittime della strage avvenuta nella notte nella discoteca ‘Lanterna azzurra’ di Corinaldo, in
provincia di Ancona. Oltre un centinaio i feriti, di cui una decina in gravi condizioni. Sulla tragedia stanno indagando i carabinieri. Secondo quanto si e’ appreso, qualcuno avrebbe usato un gas urticante provocando il panico fra i ragazzi che si erano recati nella discoteca per assistere al concerto di
Sfera Abbasta, popolare rapper della Trap music. Nella calca che ne e’ seguita, molti ragazzi sono rimasti travolti.
Secondo un bilancio ancora provvisorio, i feriti sono un centinaio, di cui 35 ricoverati
negli ospedali di Senigallia e Torrette di Ancona. Dieci di questi versano in gravi condizioni. Secondo una prima
ricostruzione delle forze dell’ordine, il panico e’ scoppiato intorno all’1 di notte, quando il pubblico, un migliaio di persone, era in attesa dell’inizio del concerto. Secondo alcune
testimonianze, all’interno del locale sarebbe stato spruzzato dello spray urticante: “Abbiamo sentito un odore acre e siamo
scappati”, hanno riferito alcuni testimoni, mentre chi e’ arrivato piu’ tardi al concerto ed era in attesa di entrare ha riferito di aver visto “ragazzi che tossivano e avevano problemi respiratori”.
Nel panico e nel fuggi fuggi generale scatenatisi per uscire velocemente dal locale, decine di spettatori sono caduti
e rimasti schiacciati dalla calca. Sul posto sono ancora in corso le operazioni di soccorso, concentrate – secondo quanto si apprende – intorno a una delle uscite di sicurezza, verso la
quale si sono diretti decine di spettatori.
I soccorsi sono stati immediati: sul posto sono intervenuti le squadre dei vigili del fuoco di Senigallia, Ancona, Jesi e Arcevia, tutte le ambulanze disponibili e le forze dell’ordine.
“È una tragedia che lascia impietriti. Il pensiero è di vicinanza e solidarietà alle famiglie delle giovanissime vittime, al loro dolore lacerante e alle condizioni dei tanti feriti con l’augurio di pronta guarigione. Si dovrà fare piena luce sull’accaduto, accertando responsabilità e negligenze. I cittadini hanno diritto alla sicurezza ovunque, nei luoghi di lavoro come in quelli di svago, che deve essere assicurata con particolare impegno nei luoghi di incontro affollati, attraverso rigorose verifiche e controlli. Non si può morire così”. È stato il messaggio del Capo dello Stato Sergio Mattarella che noi di Articolo 21 facciamo nostro.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con (*).

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.