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Caso Regeni. A oltre 20 mesi di distanza non è ancora stata fatta chiarezza

 

Un impegno a tenere accesi i riflettori sulla barbara uccisione di Giulio Regeni, su cui a oltre 20 mesi di distanza non è ancora stata fatta chiarezza, a preservarne la memoria e a tutelare l’incolumità dei suoi difensori: è questo in sintesi il contenuto dell’appello per la costituzione di una “scorta mediatica” per Giulio Regeni proposto da Amnesty International in occasione dell’assemblea nazionale di Articolo 21, che l’ha immediatamente fatto proprio, e che sarà ufficialmente presentato domani, venerdì 13 ottobre, alle 17.30, nella sede della Federazione Nazionale della stampa italiana, il sindacato dei giornalisti che senza alcuna esitazione ha aderito all’iniziativa. 

Il presidio di Articolo 21 del Friuli Venezia Giulia, che per mano della sua coordinatrice Fabiana Martini ha sposato sin dall’inizio questa richiesta sottoscrivendola ad Assisi lo scorso 30 settembre, è al fianco di Paola e Claudio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini e di tutti gli uomini e le donne di buona volontà che non si stancano di chiedere #veritapergiulioregeni e per tutti i Giulio e le Giulia del mondo, invita quanti condividono questo stare dalla parte dei diritti umani a firmare l’appello e ogni 14 di ogni mese, anniversario del ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo, chiederà pubblicamente conto degli sviluppi delle indagini, senza smettere di continuare a proporre sul territorio occasioni di riflessione sulla libertà d’espressione.

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